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Il 16 marzo 2018 all'Istituto Universitario Sophia si terrà un laboratorio di comunicazione intitolato È possibile un “giornalismo dialogico”? - Fondamenti, contesti e dimensione comunicativa nell’infosfera.

Il seminario parte dalla fase sorgiva del “giornalismo dialogico”, sottolineando le piste di approfondimento emerse nel corso del progetto su “giornalismo e migrazioni”.

Questo il programma che inizierà alle 9.30:

Accoglienza e apertura dei lavori (D.Ropelato)
Motivazioni del seminario e della sua metodologia (C.Montoya)

È IPOTIZZABILE UN GIORNALISMO DIALOGICO? (modera P.Toth)
Analisi delle diverse tappe del percorso “Giornalismo e migrazioni” attraverso la presentazione del Quaderno di NetOne: Il giornalista e le migrazioni (G.Meazzini)
L’idea sorgiva di un “giornalismo dialogico” (M.Zanzucchi)
Analisi comparata di esperienze di giornalismo (S.Tanesini)
Dialogo

BASI TEORICHE DEL GIORNALISMO DIALOGICO (modera G.Meazzini)
Il ruolo dei giornalisti nell’infosfera: marionette, provocatori o mediatori? (P.Ferrara)
Applicazione della “teoria di relazione sociale” di Pierpaolo Donati al caso del “giornalismo dialogico” (C.Montoya)
La “riflessività relazionale” in Margaret Archer e il “giornalismo dialogico” (P.Toth)
Applicabilità alla prassi giornalistica del “giornalismo dialogico”: ostacoli e aperture (M.Zanzucchi e S.Tanesini)
Dialogo

Sede:
Aula Magna
Istituto Universitario Sophia
Figline e Incisa Valdarno (FI)
www.sophiauniversity.org

"Mi parli della sua infanzia" è spesso la prima richiesta dello psicologo per cercare di comprendere le cause che possono spiegare i comportamenti del suo cliente. Conoscere la storia dei nostri interlocutori ci aiuta comprenderne meglio la cultura e gli stili di vita.

Credo che sia così anche per le nazioni, soprattutto per l'Italia, dove i mezzi di comunicazione hanno giocato e giocano tuttora un ruolo fondamentale, per la loro capacità di influenzare la cultura popolare e, contemporaneamente, esserne uno specchio fedele in ogni periodo storico. Lo scopo di questo "viaggio" è di collegare alcuni tasselli fondamentali che possano aiutare a comprendere meglio questo complesso e stupendo mosaico che è il nostro Paese. 

"Abbiamo fatto l'Italia, ora dobbiamo fare gli italiani!" sembra una frase ancora attuale dopo un secolo e mezzo e 5 generazioni. Un'affermazione che, ci auguriamo, non dovrà essere applicata anche alla giovane Comunità Europea...

Buona lettura a tutti.

Donne, rispetto e legalità

Alma_PizziIl 25 ottobre 2010 moriva improvvisamente Alma Pizzi, nota giornalista varesina e attiva collaboratrice di NetOne. A un mese dalla scomparsa la Federazione F.I.D.A.P.A. del cui notiziario Alma era stata redattrice, con il patrocinio dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, ha indetto un Premio a lei intitolato.
Obiettivo del riconoscimento, rivolto a giovani dai 18 ai 35 anni, è "valorizzare testi che riguardino le donne, protagoniste o vittime di eventi. Donne, dalla cui vicenda si possa trarre un’esperienza di vita, un’emozione, uno spunto per riflettere su due temi: rispetto e legalità".

A Roma, domenica 25 settembre alle 12:30, presso l'Hotel Aran Mantegna - via Mantegna, 130 - avrà luogo la cerimonia di premiazione.

segnalato da Luciano Di Mele

In principio era il cinema

CorvaraCorvara in Val Badia, 11-17 luglio 2011

L’educazione al cinema è stata una delle prime forme di Media Education (ME) praticata con convinzione e con metodo sia in Italia che all’estero.

La XX Summer School, promossa dal  MED (Associazione italiana per l'educazione ai media e alla comunicazione) torna a riflettere - lo aveva fatto nell'edizione del 1995 - su cinema e educazione nella cornice mediale e sociale di oggi, ma lo fa con l’insieme sempre efficace di seminari, laboratori, presentazione di esperienze e ricerche che hanno caratterizzato lo stile formativo delle precedenti edizioni.

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