La richiesta all'industria del video-entertainement di un'assunzione di responsabilità sociale sui contenuti dei prodotti destinati ai ragazzi è al centro di un appello promosso da Anima per il sociale nei valori d'impresa e da Pentapolis.
La richiesta all'industria del video-entertainement di un'assunzione di responsabilità sociale sui contenuti dei prodotti destinati ai ragazzi è al centro di un appello promosso da Anima per il sociale nei valori d'impresa e da Pentapolis. L'idea dell'appello muove dalla protesta contro il videogame Rule of Rose, prodotto e distribuito in Giappone e in arrivo a breve in Italia, che ha come oggetto sevizie ad una bambina di 10 anni e come obiettivo la sua sepoltura da viva. Un gioco dal contenuto inaccettabile.
L'appello è stato sottoscritto da numerose personalità. L'appello e le firme, che verranno sottoposte all'attenzione dei produttori e dei distributori di videogame, sono state anche consegnate ai rappresentanti del governo e del parlamento.
CITTÀ NUOVA - 10/01/2007
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