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ICT & new media
In diretta dall'Honduras
segnalazione di Rebecca Helm Ropelato
Mi pare che questa sia una delle migliori fonti di notizie (in inglese) su quanto sta avvenendo in Honduras.
Il blogger è un attivista specializzato sull'America Centrale e su quella del Sud. E' in contatto diretto con una fonte in Honduras e continua una cronaca diretta su quanto sta avvenendo lì.
Zenit 5 ottobre 2009: Quello che i media non raccontano sull'Honduras
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Prendo per buona la notizia che dopo il nauf...
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Commenti
Il popolo deve avere maggiori opportunità, ma questo lo si otterrà soltanto quando gli stessi onduregni capiranno che per farlo nn basta dire siamo poveri ci devono aiutare, si riuscirà quando impareranno a sfruttare le proprie ricchezze, quando i loro politici nn le venderanno al miglior offerente e quando i ricchi impareranno che devono mettere al servizio del proprio paese l'istruzione ricevuta all'estero e ai piu poveri che le rimesse nn sono una ragione per smettere di lavorare e che nn esiste il sogno americano e che nn bisogna cercare altrove la ricchezza, perche molti di loro vanno negli Usa e li lavorano come matti per guadagnare e mandare soldi a casa e migiorare le proprie pospettive, tuttavia l'impegno che mettono all'estero nn sempre è lo stesso di quelli che vi rimangono.
Perchè l'honduras cambi, devono cambiare gli onduregni. Sicuramente quanto sta sucedendo è un passo avanti, perchè gli onduregni cui filosofia è "vivi e lascia vivere" hanno preso posizione, ora stà ai loro politici fare il meglio per il paese, evitare violenze inutili.
Per la prima volta in molti anni l'honduras può scegliere da sola cosa vuole fare senza influenza alcuna, dato che i prestiti e gli aiuti e i visti gli sono stati bloccati. In questo momento non hanno nessun obbligo con nessuno e questo gli permetterebbe di scegliere che questo è il momento di cambiare, ma l'alba non è la soluzione e neanche il petrolio venezolano, non lo è il populismo nè continuatre lasciando il 90 % delel richhezze in mano del 20% della popolazione. e per farlo? soltanto quando l'istruzione sarà per tutti, chiunque potrà entrare in politica. Un minimo questo miglioramento l'ho potuto notare nel mio viaggio, molti figli di persone indigenti hanno finito di studiare e riescon quindi ad ottenre un posto fisso migliorando la propria ondizione di vita e quella dei loro cari. tuttavia molta è ancora la sstrada perche l'istruzione sia un diritto di tutti e soltanto qundo gli onduregni si metteranno al servizio degli onduregni e lavoreranno insieme, e andranno oltre i prori razzismi interni che sono molto forti, e riusciranno a diminuire il divario che separa i ricchi con i castelli e i poveri con le baracche si potra dire che il paese ha dato una vera svolta. Ora la domanda è: esiste un politico in grado di accopagnare questo cambio, che valga la pena eleggere?
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