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seconda sessione:

"Comunicazione e unità - i contenuti"

Valori e audience

2s-laszlolLàszlò Lehoczky
Ungherese, caporedattore dei programmi religiosi della Televisione Duna, ha iniziato a lavorare in televisione negli anni '70, prima in una sede regionale poi alla TV nazionale, in un clima molto difficile, sentendo la responsabilità di testimoniare in una TV laica i valori cristiani.


Cosa ci racconti di quel periodo?


Come regista ho fatto di tutto: programmi per bambini, per giovani, programmi di insegnamento e di musica. Tutti sapevano che ero cristiano, e questo non era visto molto positivamente nella tv diretta dai comunisti, ma mi lasciavano lavorare.(...)


Nell’89 cade il muro di Berlino: per l’est – europeo si apre anche nel campo delle telecomunicazioni un nuovo orizzonte...


Dopo il cambiamento del regime, il primo governo democratico ha fondato una televisione via satellite, che si ispira a valori democratici e cristiani, e che ha preso il nome dal Danubio, il grande fiume di Europa e di Ungheria, che collega i popoli e culture così diverse. Dalla storia sappiamo che dopo la prima guerra mondiale la ridefinizione dei confini ha fatto sì che gli Ungheresi si siano trovati a vivere anche in Romania, Yugoslavia, Cechia, Slovacchia, Austria. Questa televisione desidera formare un ponte tra gli ungheresi che vivono dentro e al di fuori delle frontiere di oggi. E’ in questa televisione che mi hanno chiesto di dirigere la redazione dei programmi religiosi.(...)

 

Come vive il vostro paese l’impatto con la cultura occidentale?


Dopo il crollo del comunismo si è fatto largo il pensiero materialista: per la maggioranza degli ungheresi l’unico bene é diventato il consumo, l’avere. In questa situazione abbiamo cercato di realizzare programmi per tutte le età, capaci di entrare in dialogo con gli spettatori, programmi che mettessero in luce la dignità della persona umana, ispirati a valori che lo aiutano a crescere, che mettessero in moto una cultura del dare.


Nel nostro attuale contesto storico-culturale, la nostra redazione ha assunto un ruolo speciale: essere al servizio dell’unità del nostro paese e di tutta l’Europa, tenendo presenti e valorizzando le differenze nazionali, religiose, politiche ed economiche. L’UNESCO ha premiato il lavoro della nostra televisione e della nostra redazione nel ‘99 con il Premio Camera, che viene dato ogni anno alla migliore televisione culturale del mondo.

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