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PROIEZIONE

Rehard Desai

Per chi non l'avesse capito questa è la mia famiglia.

Sono stato traumatizzato dalla morte di mio padre. Soprattutto dal sentimento ambiguo che io provavo nei suoi confronti. Era un grande uomo, un grande leader, un grande modello soprattutto dal punto di vista etico e morale. Ma come padre era assente, non c'era per noi. E questo ha avuto degli effetti negativi su entrambi i miei fratelli. Quando ho cercato di scrivere la mia storia, ho capito bene l'effetto che poteva avere questa storia, raccontata dal mio punto di vista, ponendo me stesso al centro di questa storia. Per me è stato estremamente positivo lavorare in questo lavoro, anche per la mia famiglia. Quando ho iniziato a lavorare per questo film, mio fratello dipendeva dalla droga, e io mi rifiutavo di parlare con lui. Pensavo che era tempo perso, ma poi il documentario mi ha costretto a confrontarmi con lui, in un certo modo, e lui si è reso contro di quanto fosse malato. Dopo l'inizio del documentario ha iniziato ad ammalarsi seriamente. Questo è tutto.

Ron Austin

Apprezzo moltissimo il suo lavoro. Mi pare soprattutto interessante la sua evoluzione, il tentativo di parlare della sua storia dal punto di vista personale. Penso che questo approccio sia straordinario, e che richieda un'abilità speciale: quello di trovare la propria intimità attraverso la telecamera. Ci può parlare di come è riuscito a lavorare con le altre persone?

Rehard Desai

Io definisco questo quasi una "fusione ". Fusione e poi allontanamento dalla persona con cui ti confronti, ti relazioni. E' difficile farlo se ancora sei traumatizzato dalla tua gioventù, dalla tua famiglia, da tua madre, da tuo padre. E' importante per tutti fare il punto della propria esperienza personale.

Come abbiamo sentito questa mattina, è importante svuotarsi, allontanarsi dalla propria esperienza e quindi essere obiettivo, per poter parlare dei propri sentimenti . Tenere la tua storia, le tue esperienze personali in mente, porle in discussione in modo obiettivo. E se la tua storia è forte e sei in grado di sfidare la tua esperienza, allora dimentichi le telecamere, dimentichi di essere tu in questione. Capisci di chi stai parlando. Allora diventi consapevole di che cosa stai facendo, quali sono i tuoi obiettivi, che cosa stai dicendo.

Penso sia una cosa che richiede una grandissima umiltà.

Ron Austin

La capacità di creare questa fusione, questa unità, dal mio punto di vista, è una questione spirituale. Lei ha affermato quanto sia importante, ma a me sembra che chi fa un lavoro del genere fa un programma, sa che cosa deve fare, e quindi sa ciò che deve eliminare dall'esperienza di cui lei ha parlato, per creare questa fusione appunto di cui lei ha parlato.

Rehard Desai

Io sono d'accordo su questo, ma penso che prima di intraprendere qualsiasi tipo di storia bisogna prefiggersi un obbiettivo, bisogna stabilire quindi la dialettica della propria storia. Penso che questo quindi non emerga da una normale fase di preparazione, e che sia indipendente da un programma da stabilire. Devi cercare di comunicare attraverso il silenzio, la persona che stai intervistando vuole essere accettata da te, e ti darà una risposta che pensa sarà accettata da te. Qualche volta filmo per dieci,quindici minuti, mi soffermo sulla persona che ho davanti, in modo che dica ciò vuole dire, cerco che dica la sua verità e questo penso sia il lavoro più difficile.

Hubert Schulze-Hobeling

Lei ha un nuovo progetto?
Sì, ho preso lo spunto da una storia molto positiva. Nel mio paese, il Mozambico, vi era una società che produceva elementi chimici che creavano problemi all'ambiente. Un piccolo gruppo di indigeni, che poi sono stati presenti al Summit di Rio per la bio-diversità, sono stati costretti a convivere con questa situazione. I soldi minacciavano il loro modo di vivere, il loro modo di essere. Questa storia ha incominciato ad interessarmi e ho deciso di continuare a seguirla. Il film riguarda proprio il potere di questo popolo indigeno e la sua capacità di comunicare, la sua capacità di salvare l'intera umanità; la sua forza di reintegrare e riutilizzare in modo naturale il nostro ambiente e di proteggerlo.

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