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PROIEZIONE

Winfried Baetz

La realizzazione di questo documentario è legata a un momento particolare della mia vita di autore. Infatti, dopo quindici anni di lavoro come produttore di lavori importanti, il mio socio ha voluto che io mi ritirassi dalla ditta, per continuare da solo. In questa situazione appunto è arrivata questa domanda di fare questo film. Ho girato con la troupe che non era più la mia e far capire quello che volevo, spiegare il progetto del film, non è stato facile. Ma è stata anche un esperienza molto intensa fare questo film in due settimane di riprese!

Mentre realizzavo questo documentario mi sembrava che la storia di Edith Stein acquistasse un significato particolare per me, che le mie vicende personali, in qualche modo, anche se minimo, ricevessero una luce particolare dalle sue, che furono segnate da una serie di perdite, di distacchi.

Domanda

Come è stato per te esplorare questa personalità così forte?

Winfried Baetz

E' stato scoprire anche la vicenda del suo essere Ebrea. Dico la verità, pur essendo stato informato a scuola della storia tedesca, dei campi di concentramento, di tutto questo, a dire la verità non avevo mai guardato da vicino questo argomento, questa storia. A casa non se ne parlava, il che è molto comune, e la mia generazione è stata la prima a dover entrare nel vivo della storia. A scuola i professori trattano questo argomento come uno dei temi da studiare, ma è qualcosa del passato, tutto lì! Io avevo un ragazzo nella mia classe che era ebreo, molto bravo, siamo stati amici,però non ho mai collegato la sua persona con questa storia del popolo ebreo, con i campi di concentramento, con la persecuzione.

Conoscere la vita di Edith Stein, fare l'intervista con un professore ebreo molto famoso, molto amico dei cristiani, tra l'altro, mi ha portato ad entrare per la prima volta in un campo di concentramento come quello di Auschwitz. Mi sono sentito proprio male. Posso fare un film su una persona che è finita in questo modo? Non sono degno, ecco.

Poi ho pensato che questo è il mio lavoro e che vivendo, io stesso, un'esperienza di distacco e di perdita, in qualche modo potevo meglio capirla. Questa è stata la mia esperienza.

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