logo NetOne - media and a united world

NetOne

media and a united world


Non avevo grandi pretese, né aspettative. Pensavo che mi avrebbero letto in quattro gatti, i quattro gatti che facevano il mio lavoro, non avevo neanche idea di quanti fossero davvero in Italia. Misi online queste pagine con molta trepidazione e provai una enorme emozione quando aprii finalmente il browser e vidi i miei testi, che chiunque altro poteva leggere.
Passarono alcuni giorni di silenzio, ma veramente pochi, perché presto cominciai a ricevere mail, lettere, parole, da altri professionisti, e cominciai a condividere qualcosa con loro. Devo dire che le prime mail, mi commossero molto e mi sorpresero, tant'è che le conservo ancora. Intorno a me si allargava un cerchio. Nel giro di pochi mesi non solo mi sentii finalmente parte di una comunità professionale, ma capii che avevo messo in moto un meccanismo virtuoso un po' sorprendente, di cui io stessa mi sorprendevo ogni giorno. Mi sono sentita incoraggiata e il sito è cresciuto. Ho scritto moltissimo, più di quanto avevo previsto all'inizio, perché ho ricevuto tanti stimoli da altri professionisti e si è creato ciò che io auspicavo e sognavo, ma non credevo possibile: una comunità professionale.

Virtuale si dice spesso, ma non è così. Quello che succede in rete, i rapporti che si hanno, gli scambi di esperienze, di conoscenze, anche se avvengono con persone che magari non abbiamo mai visto, sono reali. Non c'è niente di più reale di questo.

Col tempo - sono ormai sei anni - si è creata una comunità professionale ricca e vivace. Forse è venuta allo scoperto anche in Italia una professione che molti di noi facevano ma non sapevano neanche come chiamare. Io stessa sono un po' in difficoltà quando in un contesto sociale mi chiedono che lavoro faccio, perché la risposta sarebbe business writer in inglese, ma dire in italiano "sono una scrittrice d'impresa" è un po' ridicolo, quindi in genere, piena di imbarazzo dico: "mi occupo di comunicazioni in un'azienda", poi magari spiego che scrivo.

Questa comunità professionale era un sogno, non pensavo che potesse essere davvero l'obiettivo del mio sito, del mio fare, del mio scrivere e del mio scambiare ogni giorno. Invece lo è diventata. E' una comunità professionale ampia, da cui io personalmente ho ricavato moltissimo. Credo anche le persone che corrispondono con me o che semplicemente leggono il sito. Il Mestiere di Scrivere è diventato molto vasto e adesso non ospita più solo cose scritte da me ma anche testi di altri professionisti, altri autori. E' una sorta di casa editrice libera, gratuita, in cui io gestisco il traffico, oltre che scrivere naturalmente. Questo ha cambiato la mia vita professionale in maniera radicale.
Ormai scrivo quasi tutti i giorni perché il sito integra anche un blog (http://mestierediscrivere.splinder.com), in cui registro con le parole anche qualcosa che mi capita durante la giornata, un'emozione, una parola che non conoscevo e che improvvisamente mi suscita associazioni e pensieri.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.