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Conseguenze nel campo economico

Il Software Libero permette di costruire un'economia solidale che operi con il concetto della prestazione di servizi e dove le entrate si corrispondono direttamente con le ore di lavoro effettivo e non coi diritti, potenzialmente infiniti, dello sfruttamento commerciale di una licenza di software. Detta economia è di scala multipla: in lei ci sono le grandi corporazioni internazionali per progetti di grandi dimensioni e le imprese unipersonali che prestano servizi ad individui; tutti i punti intermedi sono validi. Questo contrasta in maniera notevole con lo schema delle poche multinazionali attuali del soft che si costituiscono in collettori di tasse in tutto il mondo per l'uso dei suoi programmi in ogni PC, sotto il potere della polizia dello Stato e la protezione legale delle restrizioni di copia (Copy-restrictions). L'accesso al codice fonte, liberamente visibile e modificabile, permette di costruire una cultura della cooperazione dove tutti partecipano e contribuiscono, nella misura delle sue possibilità e necessità, alla costruzione di un patrimonio di conoscenza universale che continua a crescere, come un edificio a partire dalle sue fondamenta. Non ci sono architetti centrali, oltre quello accettato da tutti, poiché è semplice e sta ben visto farlo, creare programmi nuovi a partire da progetti con i quali non si è d'accordo. Questo gioco di consenso e dissenso accettato, è il motore del cambiamento. Se le idee fossero beni economici, il valore totale del Software Libero prodotto nel pianeta seria grandioso.

Casi di uso in America Latina ed i Caraibi

America Latina ed i Caraibi sono una regione consumatrice di tecnologia, già sia importata da altre parti del mondo o prodotta localmente per sussidiarie di compagnie straniere. A partire dai processi di privatizzazione e deregolamentazione delle telecomunicazioni, anche questi servizi sono dominati da giganti globali. La maggioranza del software proprietario leader nel mercato è stato tradotto allo spagnolo e portoghese, alla ricerca di un crescente mercato di software imballato che cresce un 18 % annuale.3
Nonostante questo, con la crescente importanza delle tecnologie in America Latina ed i Caraibi, solo una ridotta porzione della popolazione ha accesso a queste, e può assicurarsi che un numero molto minore ha possibilità reali di appropriarsi della tecnologia per spingere lo sviluppo economico e sociale. Davanti a queste condizioni, il Software Libero si incomincia a profilare nelle economie latinoamericane come una possibilità di partecipare attivamente al nuovo mercato, determinato dagli sviluppi tecnologici e la capacità di innovazione, piú in lá di trasformarsi in fonte di manodopera economica per industrie di paesi sviluppati. America Latina ed i Caraibi hanno già un'estesa esperienza di collaborazione in progetti globali e progetti locali di Software Libero. Alcuni studi segnalano che del totale di utenti di Linux nel mondo, approssimativamente un 5 % è concentrato in paesi dell'America Latina, specificamente in Brasile, Messico, Cile ed Argentina. In Agosto del 2003 si è fatta a Cuzco, Perù, la Prima Conferenza Latinoamericana e dei Caraibi su Uso e Sviluppo di Software Libero. La dichiarazione finale della conferenza evidenzia l'urgenza di diversi settori per incominciare a considerare il software libero come parte integrale della costruzione della società di informazione e la conoscenza, e come una priorità nel disegno di politiche di sviluppo. Le esperienze di uso del Software Libero nella regione raggiungono il settore accademico, governi, imprese private, organizzazioni civili, e la conformazione di gruppi di utenti come comunità. La maggioranza dei paesi dispongono di iniziative legislative indirizzate ad approvare leggi che priorizzino l'uso del software libero in applicazioni di governo, basate nella necessità di assicurare ai paesi in sviluppo di indipendenza tecnologica, riduzione di costi, appropriazione della conoscenza, in maniera tale che la tecnologia sia capace di sostenere il patrimonio culturale dei paesi, oltre il suo potenziale di mercato, assicurando che la conoscenza della comunità rimarrà nelle sue proprie mani, senza restrizioni arbitrarie. Il caso del Brasile è una delle esperienze più documentate ed in una delle tappe più avanzate di incorporazione di alternative tecnologiche libere. Il Brasile ha una politica direttamente indirizzata ad utilizzare Software Libero di forma preferenziale in tutte le aree del governo. È il primo potere esecutivo a livello mondiale in portare a termine un uso massiccio di Software Libero nell'amministrazione pubblica. In Brasile, l'industria informatica muove più di 3.000 milioni di dollari all'anno, dei quali approssimativamente 1.000 finiscono negli Stati Uniti a titolo di licenze di software. Il Governo di "Lula" scommette sulla creazione di un tessuto locale di imprese che offrano soluzioni e servizi in Software Libero, per fomentare, così, lo sviluppo locale e svincolare l'investimento pubblico delle grandi multinazionali. Lo Stato di Rio Grande do Sul in Brasile è un altro esempio notevole: con una legge statale a beneficio dell'utilizzo di software libero ed un'esperienza di migrazione delle sue scuole, università e la banca statale, con più di tre milioni e mezzo di clienti. Il Sistema Nazionale e-Messico è un progetto nazionale di tecnologia il cui obiettivo è eliminare le barriere che attualmente esistono per ottenere informazione e servizi pubblici. Questo progetto cerca anche ridurre gli spacchi tecnologiche all'interno del paese e tra la popolazione messicana col resto del mondo. Col progetto e-Messico, il governo messicano vuole trasformare il paese attraverso l'applicazione di tecnologia moderna e l'interconnessione di commerci, allacciando la comunicazione tra i dipartimenti governativi ed iniziando una riforma di educazione per creare un Messico digitale ed inaugurare una nuova era. Il progetto ha mobilitato profondamente le migliori espressioni participativas della comunità del Software Libero, poiché è logico pensare che un progetto come questo, tanto più se è pensato per beneficare il paese, meriti essere sviluppato per tecnologia e manodopera locale qualificata e che la proprietà intellettuale e la conoscenza tecnica dei sistemi sviluppati appartengano alla nazione e pertanto ai messicani e non a corporazioni od organizzazioni straniere. Il governo dell'Argentina ha dedicato un gruppo inter-istituzionale specifico per lo studio del Software Libero nello Stato.

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