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1 Intendiamo per identità culturale quei valori, orientamenti, atteggiamenti che generano sentimenti e convinzioni alla base di comportamenti, perciò un soggetto sente di appartenere ad una realtà particolare.

I valori umani e spirituali cui abbiamo fatto allusione sono ciò che si intende per valori culturali di un popolo.

La condivisioni degli stessi fanno sì che l'Africano sia l'Essere nella comunità tanto che: tutto ciò che appartiene all'individuo, appartiene alla comunità e tutto ciò che appartiene alla comunità, appartiene a ciascuno dei suoi membri. Si può quindi dire che: esiste la comunità, esiste l'individuo; esiste l'individuo, esiste la comunità. Ma ci domandiamo se è questa l'Africa che viene presentato nel mondo. Non sempre le cose stanno così.

2. Africa e le media

Molto spesso l'Africa viene presentata nei media (soprattutto in Occidente) come un mondo tormentato da conflitti, guerre tribali e civili, e ancora come continente della fame, colpito dal sottosviluppo, bisognoso di tutto 2 . Potremo essere quindi d'avanti ad un Africa dei derelitti, della gente che non ha patria, che non ha cibo pur essendo ricchi di ogni bene, che è priva perfino della propria dignità pur essendo l'antenato dell'umanità; una Africa povera e mendicante resa così anche dagli stessi regimi politici che diffondono una cultura di corruzione e di falsità attraverso il Continente.

Con il mal governo, molti politici hanno generato pesanti debiti esteri tanto da rendere impensabile una speranza per un futuro migliore e di benessere possibile. Praticamente si tratterebbe di un'Africa che non conta, che non può contare e che non deve contare. L'Africa così intesa, corre il rischio di diventare sempre di più "terra di tutti e di nessuno" . A questo proposito, diventa opportuno sapere se l'Africa assimila o è assimilato dai processi di sviluppo e se è considerata come una merce, e quindi soggetto alle leggi del mercato. A quale prezzo? 3

A questo scenario, si aggiunge anche la cosiddetta "fuga dei cervelli" dal continente. Infatti, molti intellettuali, da cui si attende molto, si trovano a vivere in altri paesi del mondo per vari motivi: politici, economici e culturali. Tra di loro vi sono quelli da lodare come quegli intellettuali, associazioni, movimenti culturali e religiosi, le cui attività dentro e fuori dal Continente contribuiscono alla conservazione, promozione e diffusione della cultura africana, in ogni sua aspetto ovunque nel mondo.

2 Secondo il recente programma alimentare mondiale (WFP and African Hunger Alert) , ben 38 milioni di africani sopratutto della zona australe in particolare l'Etiopia sono a rischio. Anche la desertificazione si aggiunge alle ferite del Continente. Un altro fenomeno disastroso è quello dell'epidemia di AIDS che decima le popolazioni, in modo particolare quelle giovanili, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza del Continente.

E' vero da una parte che in Africa esistono tutto oggi milioni di profughi (che vanno da Sudan al Burundi e a Rwanda, da Angola alla Sierra leone e a Liberia, dalla Costa d'Avorio alla Somalia, in Sudan e possiamo continuare, la maggioranza dei quali, non sanno nemmeno il vero motivo dell'esilio fondamentalmente centrato sui motivi politici ed economici tesi a privarli del proprio necessario. Molti sono così impediti di tornare alle proprie case.

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