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3 Basti pensare all'immagine delle donne di strada nelle grande metropoli occidentali di maggioranza africane. Ci si domanda se tale fenomeno sia una libera scelta o sono costrette a prostituirsi. Quale contributo si può attendere da questi soggetti? A chi la colpa se di colpa si deve parlare?

Anche per questo, siamo convinti che l'Africa non è, e non dovrebbe essere, una terra di divertimento per le potenze economiche e per le multinazionali, e tanto meno un'invenzione di chicchessia, giacché si presenta, ora come culla dell'umanità (basti pensare l'eredità universale di Tebe, Alessandria d'Egitto e Cartagine, epoca di gloria e centri culturali mondiali di un tempo), ora come sofferente (in cui la vita è resa difficile in ogni stadio) ed ora ancora come promettente, in quanto gran parte delle risorse naturali e alimenti per l'umanità vi ci trovano.

3. Ruolo dell'Africa nel scenario mondiale

A questo punto, ci si può domandare quale posto occupa l'Africa e il suo ruolo per lo sviluppo del proprio continente e del mondo in via di globalizzazione e che merita di essere conosciuto, promosso soprattutto attraverso i moderni mezzi di comunicazione.

Esiste perciò un'altra Africa , quella dei valori umani e spirituali che molti desiderano custodire come cultura e ricchezza da offrire all'umanità. Ecco perché sosteniamo che l'Africa è capace di voltare pagina e dare un significato nuovo alla sua storia. Il cambio politico di Governo in alcuni Paesi nel continente, ad esempio in Kenya, in Sud Africa e Senegal, sono semi di speranza per una nuova Africa che tutti auspicano, la quale non potrà essere edificata senza il contributo di tutti, anche quelli della diaspora.

Alcuni nome eccellenti possono essere citati a proposito: Wole Soyinka (premio Nobel per la letteratura), Ki Zerbo (storico africano), Nelson Mandela (premio Nobel, già Presidente del Sud Africa), Koffi Anan (Segretario Generale delle Nazioni Uniti), Signara Wangari Maathai (keniota, premio Nobel per la pace 2004), giusto per indicare in queste figure il modello e una certa immagine dell'africano in Africa e nel mondo. Sono anche questi dei doni, e costituiscono un contributo per la civiltà africana e per una nuova umanità.

Dovremmo quindi riscoprire i luoghi, i personaggi e l'identità culturale africana su cui costruire un futuro certo, un progresso corrispondente e graduale del popolo nel suo cammino verso l'incontro con le altre culture e civiltà del mondo. Di questo, certamente, i media dovrebbero parlare.

In ogni caso, indichiamo la via del dialogo quale requisito fondamentale per la vita associata tra le culture convinti che, chiunque intraprende tale via crea le condizioni per l'unità, avverte una forte spinta alla solidarietà, alla comunicazione interculturale, allo scambio di valori culturali - umani e spirituali fra tutti.

Infatti, non è possibile oggi diventare cittadini Africani, Europei, Asiatici o semplicemente cittadini del mondo se, ogni soggetto non matura l'appartenenza ad una comunità nazionale. Quindi, si deve poter recuperare, la dove non c'è più, l'identità nazionale. In breve, dobbiamo portare tutti alla vocazione alla mondialità.

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