|
sabato 06 novembre 2004 |
Panel 3 - azienda.istituzione@ict&newmedia
Cinzia Matonti
Regione Campania
Lo
sviluppo software e la comunicazione
Vorrei
sottoporre veramente a voi come spunto di riflessione alcune tecniche che si
sono diffuse nelle piccole e medie imprese. Si tratta di tecniche abbastanza
innovative che emplicemente alla fine formalizzano delle esigenze e dei 'modus
operandi', delle tecniche già diffuse in ambito aziendale sia nel lavoro
pubblico che nel lavoro privato. Indipendentemente dall'area applicativa e
dallo specifico processo adottato, le seguenti fasi sono sempre coinvolte nella
realizzazione di qualunque sistema software:
. La fase di definizione,
si occupa del "che cosa" realizzare e cioè del comportamento del
sistema software.
. La fase di sviluppo,
si occupa del "come" progettare, implementare e validare il prodotto
software.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
sabato 06 novembre 2004 |
Panel 2 -
persona.umanità@ict&newmedia
Mauricio Pimentel
UniFMU, Brasile
Prima di cominciare ad affrontare
specificatamente il m io tema, mi piacerebbe ricordare alcune parole che si sono
ripetute ieri e oggi.
Oggi abbiamo parlato dell'impatto, dell'uso della tecnologia e dell'impatto
sulle popolazioni, abbiamo ripetutamente sentito parlare di collaborazione, di
condivisione, di solidarietà, abbiamo sentito parlare di valorizzazione e
sviluppo dell'essere umano, abbiamo sentito parlare di impatto sociale, abbiamo
sentito parlare di unità, abbiamo sentito parlare di libertà. E' con questi
valori che io desidero illustrare a voi tutti che cosa è che è stato fatto,
come piccoli esempi, coll'uso dell'ICT in Brasile, il Paese di cui sono
orgoglioso e da cui vengo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
sabato 06 novembre 2004 |
Panel 3 - azienda.istituzione@ict&newmedia Betsy Dugas
Options Clearing Corporation, USA
Tre
progetti per favorire la comunicazione
Tempo
fa, durante una seduta di training sulla leadership con manager, direttore e
vicepresidenti, si è focalizzato che il problema principale era la
comunicazione e che il maggior ostacolo per cambiare questa situazione
consisteva nel fatto che il cambiamento «doveva partir dall'alto».
Non sarei d'accordo con loro - in realtà sono più d'accordo con quanto il
nostro Chief Information Office (CIO) [=Capoufficio del settore Informazione]
ci ha detto recentemente: un manager è limitato dalla gerarchia dell'autorità
mentre un leader può influire sull'intera organizzazione.
Vorrei parlarvi di tre progetti di cui non avevo la direzione e quindi sui
quali non avevo nessuna autorità, ma nei quali sono riuscita a lavorare con gli
altri per apportare dei cambiamenti e migliorare la comunicazione.
In numerose occasioni, quando si
diceva che non si doveva fare questo e quello, se si prendeva tempo per parlare
col reparto e col gruppo in questione si scopriva una situazione del tutto
differente.
ENCORE Project
Negli ultimi 5 anni, il nostro
dipartimento di tecnologia dell'informazione (IT) ha lavorato su un progetto di
6 anni per riscrivere i nostri sistemi. Nel suo momento più basso, il progetto
era un compendio di comunicazioni insufficienti e morale basso. Stabilire
rapporti con i vari gruppi che lavoravano al progetto era l'unico modo per
andare oltre tutta quella cultura negativa e non incorrere in tutti quegli
indici puntati contro e nella sfiducia dilagante.
Per fare un esempio
semplicissimo, era opinione comune che gli amministratori di database (DBA) non
volessero lasciarci mettere il nome nelle nostre tabelle e colonne. Trovando il
tempo di parlare con I DBA, è venuto fuori che loro erano sommersi dal lavoro e
che non gliene importava niente di mettere il nome alle tabelle. Siamo stati
così in grado di elaborare un sistema migliore per richiedere i nomi, un
sistema che soddisfaceva la maggior parte delle persone.
n altro equivoco consisteva nel
fatto che i lavori non produttivi non potevano essere pianificati dal nostro
software. Anche in questo caso, parlando con gli amministratori della
procedura, abbiamo scoperto che era solo perché nessuno l'aveva fatto prima.
Lavorando con loro e con il gruppo di sicurezza per oltre un mese abbiamo
ottenuto il programma per il nostro lavoro, il che ci ha aperto la possibilità
di pianificare altri lavori.
Non bastava apprendere nuovi
procedimenti. A mano a mano che si trovavano nuove informazioni e si scoprivano
nuovi procedimenti, li ho documentati e inviati alle altre persone del reparto
in caso potessero essere utili ad altri. All'inizio, non ha risposto nessuna
delle 120 persone ma, continuando a spedire le informazioni, mi sono accorta di
aver stabilito rapporti con numerose persone con le quali non avevo mai
lavorato prima. L'unica spiegazione era che l'imprevista condivisione delle
informazioni, per quanto fatta in massa, aveva creato un collegamento.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
sabato 06 novembre 2004 |
Panel 3 - azienda.istituzione@ict&newmedia Alessandro Agostini
Team Informatica
Azimut: uno strumento di
supporto per la gestione dell'emergenza
Opero come imprenditore nel campo dell' ICT.
La mia/nostra Società di chiama TEAM informatica quale acronimo di
"Informatica per il Territorio e l'Ambiente.
Sono qui per raccontarvi in breve la nostra esperienza inerente il tema della
Comunicazione ed in particolare nella realizzazione di un Sistema
Informativo Territoriale (SIT) per attività di Protezione Civile denominato: Azimut
, sistema progettato sia per la gestione di attività di Previsione e
Prevenzione sia come strumento di supporto nella gestione dell' emergenza.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
sabato 06 novembre 2004 |
Panel 3- azienda.istituzione@ict&newmedia
Mario Foddis
Tectur Consulting
e
Ettore Sandretto
NetOne
Aspetti della comunicazione all'interno delle
organizzazioni: i principi del quality management : leadership e coinvolgimento
1. Introduzione
Le presenti considerazioni si collocano all'interno del grande filone
tematico delle comunicazioni, ed in un particolare contesto: quello del mondo
del lavoro interagente come vedremo con quello familiare e quello della scuola.
La relazione con il dominio ICT di cui abbiamo sentito parlare in questi giorni
è particolarmente evidente perché:
. La tecnologia non si autogenera ma è frutto di persone che si relazionano
all'interno di progetti
. Le soluzioni ICT richiedono sempre più competenze diversificate in grado
di integrarsi
. Il servizio che l'ICT può fornire si massimizza se esiste un'integrazione
con gli aspetti organizzativi
Quanto diremo è frutto di riflessioni, esperienze, cultura e tradizioni
tipicamente occidentali ed europei. Tuttavia cercheremo di prendere in
considerazione gli aspetti che riteniamo essere propri dell'uomo come persona.
Nonostante questo nostro sforzo i problemi che trattiamo potrebbero non
appartenere ad altre culture organizzative. L'intenzione che muove il presente
discorso è un'ipotesi di lavoro, a cui siete tutti invitati a collaborare, non
solo durante il presente convegno ma, per chi vorrà proseguire, anche quando
torneremo nelle rispettive zone di provenienza provenienza mediante l'iscrizione
al forum ... che potete fare fin dal termine del presente intervento . Con
l'iscrizione riceverete anche una versione dell'intervento contenete le varie
fonti e citazioni che non faremo verbalmente.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Pross. > Fine >>
|
| Risultati 55 - 63 di 75 |