La parola presuppone una virtuale unità della vita: unità da evidenziare e concretare nella prova. L'esprimere modifica. Forse creatività è fare esprimere profondamente ognuno.
Danilo Dolci
Spot
di Raffaele Cardarelli
Giornalisti dove siete?
Mercoledì 8 ottobre, Milena Gabanelli, la giornalista che conduce
“Report” (RAI 3 – domenica h. 21.00), scopre che, all’interno del
decreto su Alitalia, è stato inserito un emendamento che, di fatto,
impedisce la condanna degli Amministratori di società insolventi come
Cirio e Parmalat.
NetOne è una rete internazionale di professionisti, studenti e
operatori dei media, nata in Italia nel giugno 2000, dopo il congresso ‘Comunicazione
e unità - i media nella prospettiva del mondo unito' promosso da New Humanity.
NetOne opera per una comunicazione mediatica che susciti
fraternità, affinché la globalizzazione non soffochi i popoli, ma si trasformi
in una opportunità di comunione mondiale tra le civiltà e le culture,
arricchente, stimolante, innovativa, propositiva
NetOne è animata da una segreteria
internazionale e da gruppi regionali o nazionali.
NetOne vuole essereuno spazio di dialogo aperto dove condividere esperienze professionali,
approfondimenti culturali, progetti, percorsi formativi.
Il 31 maggio scorso per la seconda volta NetOne ha promosso un appuntamento su Internet e quanti c’erano sanno che non sono mancati problemi tecnici.
Nonostante ciò, ritrovarsi è stato uno scoppio di vitalità. I più giovani ci hanno trascinato.
Noi adulti saremmo portati a pensare che il valore della diretta stia solo nei contenuti degli interventi trasmessi. Gli errori tecnici, rendendo imperfetta la ricezione del programma, ci hanno fatto scoprire che c’è un altro valore primario: la possibilità stessa di comunicare tra noi.
“La rete è un sistema biologico
anche perché, prima di tutto, è fatta di persone. La struttura portante
sono i rapporti fra persone, non le macchine. Se lasciassimo tutte le
macchine che ci sono e togliessimo le persone la rete sparirebbe, non
ci sarebbe più. Se togliessimo tutte le macchine e lasciassimo le
persone, s'inventerebbero qualcosa e rifarebbero la rete. La rete sono
le persone. E sono le persone che hanno, ognuno un po' a modo suo,
scoperto che possono interagire fra di loro, da uno a uno, in gruppi,
gruppetti, forum, liste, ecc... ambienti e comunità grandi, piccole,
piccolissime... è molto importante il piccolo.”
Finché ci si limita a seguire un programma come si fa davanti alla TV,
incamerando dei contenuti anche belli, non si conoscono ancora le
potenzialità della rete.
Cosa c’è stato di nuovo sabato 31 maggio? Si è inaspettatamente animata
una chat tra amici sparsi nel mondo. Una chat che non era solo una eco
al susseguirsi del programma, ma che è divenuta tessuto sociale,
ambiente dell’evento.
“Continua a sentirsi male l'audio”
“fa niente, facciamo più attenzione”
“dev'essere una cosa di mixer...”
“sta migliorando”
“vediamo anche l'Argentina!”
“e la traduzione?”
“arriva ora”
“Como si chiama la giornalista argentina che parla? Repete il nome di
lei. Grazie”
“Gracias Laura!”
“forse è meglio mandare i video a schermo intero
quando ci sono”
“doppio click sul video e diventa full screen ;)”
“Qui a Rio di Janeiro
(Brasile) si vede bene ma non si sente”
“molto bella questa iniziativa”
“Bemvindo Rocco :)”
“escutamos muito bem”
“ciao Mariana sono Vanu' di Bahia ..ora in
Africa”
“Oi andre, a Gei, eh a Geisa Barra de Belem”
“Elvis dai dai de tras voce tambem”
“OK, anche su Ubuntu Linux!”
“Grazie mariana, e anche Alvis e Aline che erano nascosti dietro”
“Ma quanti sono gli aderenti a questo movimento?”
“tantissimi”
“ciao maria chiara!! ciao ciao da tutto poggio mirteto!!”
“qualcuno qui andra a intermediando?”
“io siiiii”
“vi invidio.. io non riesco :( ”
“cosa studi Matteo?”
“Comunicazione, Mariana... mi sto laureando”
“l'audio e' in ritardo”
“alle volta capita questo in skype”
“non si sente Riccardo”
“È stato molto bello sentirvi, le esperienze sono super!”
“vi sto seguendo da Roma. esperimento perfettamente riuscito... e non
solo da un punto di vista tecnico...”
“e davvero bello e nuovo tutto questo”
“NetOne il luogo dell’incontro planetario”
“GRAZIE TANTOOOOO, non vi preoccupate degli inconvenienti, la prox
volta sarà meglio :)”
“continuate così!”
“grazie e' la prima volta che ci colleghiamo
dall'Africa!”(dar-es-salaam )
“suggerisco di inviare in streaming su internet anche tutti i prossimi
incontri di Net One”
“sì è una buona idea :) la prossima volta ci saranno sicuramente meno
inconvenienti :)”
“Un abrazo a todos y muchas gracias! Por las ideas y por el esfuerzo
técnico para comunicarnos. Se hace evidente la tecnología como medio
para fomentar la reciprosidad.. Gracias a todos!”
“ciao anche da cuneo, siamo in mezzo all'acqua ma siamo collegati
ugualmente”
“Saluti Nedo e a tutti li al gruppo base”
“sempre insieme”
“Un'abbraccio da Elvis a Diego”
“Grazie per il coraggio di mettere insieme questo incontro usando la
technologia per creare la famiglia con tutto il mondo! Alla prossima
volta!”
“Ciaaaaaaaaaaaaaao”
“salutate Elena, la ginnasta”
Già questi pochi stralci, rendono bene l’aria che tirava.
Ma basta essere in chat o utilizzare qualche altro strumento di rete
sociale perché sia così? Basta collegare le persone? Non direi.
Cosa ha fatto scattare una chat così? Me lo sono chiesta giorno 31. Ogni comunità virtuale ha bisogno di un qualcosa di comune che la faccia tale. Quale era il nostro? Tanti dei collegati condividevano uno sguardo propositivo sulla comunicazione, basato sull’impegno ad amare ogni uomo. Forse era questo il tocco in più della nostra chat, e siamo stati bene insieme.
Ecco perché metterei la
mano sul fuoco che saremo di più all’appuntamento prossimo e che comunicheremo di più: ce n'è venuta voglia!
Qualcuno ha persino scritto: “Potremmo fare una cosa così ogni
settimana”.
Non vi viene da benedirla questa Internet?
Alla prossima allora, il 26 luglio.
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