Non l'occhio decide quanto e come vede. Il guardare ansioso, sospettoso, rabbioso - o gelido - vede diversamente dal guardare fecondo.
Danilo Dolci
Spot
di Raffaele Cardarelli
Giornalisti dove siete?
Mercoledì 8 ottobre, Milena Gabanelli, la giornalista che conduce
“Report” (RAI 3 – domenica h. 21.00), scopre che, all’interno del
decreto su Alitalia, è stato inserito un emendamento che, di fatto,
impedisce la condanna degli Amministratori di società insolventi come
Cirio e Parmalat.
NetOne è una rete internazionale di professionisti, studenti e
operatori dei media, nata in Italia nel giugno 2000, dopo il congresso ‘Comunicazione
e unità - i media nella prospettiva del mondo unito' promosso da New Humanity.
NetOne opera per una comunicazione mediatica che susciti
fraternità, affinché la globalizzazione non soffochi i popoli, ma si trasformi
in una opportunità di comunione mondiale tra le civiltà e le culture,
arricchente, stimolante, innovativa, propositiva
NetOne è animata da una segreteria
internazionale e da gruppi regionali o nazionali.
NetOne vuole essereuno spazio di dialogo aperto dove condividere esperienze professionali,
approfondimenti culturali, progetti, percorsi formativi.
Volevo segnalare un libro che ho finito poco fa:
Massimo Cirri - Filippo Solibello Nostra eccellenza,
ed. Chiarelettere
(1^ ed. Milano febbraio 2008), pp.182, € 12,00.
Gli autori lavorano a Milano come conduttori del programma radiofonico Caterpillar, per Radio2 RAI.
Vale pena di dargli un'occhiata: è un esempio di informazione tutt'altro che disfattista.
In controtendenza rispetto ai recenti successi editoriali (tra i quali i notissimi La casta, La deriva, Gomorra)
- che meritoriamente hanno denunciato guasti, storture e crimini del
Belpaese - i due hanno messo insieme un mosaico di storie in cui
spiccano genialità, fantasia, impegno, buona volontà dell' "Italia che
reagisce. Sindaci, imprenditori, insegnanti, preti, vigili urbani,
medici. Cittadini", come recita in copertina il sottotitolo.
Anche qui si parla di problemi e guai, con la differenza che viene
messo in luce il contributo che ciascuno può dare per risolverli.
Come
scrivono gli autori nella premessa, fra le pagine si incontrano "storie
positive di un'altra Italia che ci è sembrata efficiente, innovativa,
etica, leggera e intelligente. Un paese maturo, consapevole, folle e
geniale al tempo stesso".
E osservando come al traino di alcune storie
incredibilmente positive ne hanno scoperte altre, sottolineano: "Pare
facciano così le buone pratiche, le innovazioni, i balzi evolutivi e le
piccole genialità: si mettono in rete".
Il tutto raccontato con verve,
colorato da una sincera passione e da un'ironia scoppiettante. Quando
serve c'è pure il tocco polemico, ma sempre rispettoso delle persone e
addolcito dal tratto paradossale ed autoironico con cui viene espresso.
Mai una nota di retorica; un esempio riuscito di come si possa
raccontare il bicchiere mezzo pieno senza annoiare o diventare
melensi,anzi come un'avventura interessante. Una lettura
gradevolissima, persino sotto l'ombrellone (per chi ci va!).
Tanto che la sensazione che si ha a fine libro - nella speranza che
pubblichino una seconda e terza puntata - non è un desolante "potessi
cambiare pianeta...", ma un invitante "potremmo cambiare il pianeta".
Commenti (1)
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