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intervento di Jim Gallagher |
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venerdì 02 giugno 2000 |
prima sessione:
"Comunicazione e unità - le persone"
Relazione e condizionamenti
Jim Gallagher
Inglese, scrittore e si è dedicato molto alla stesura di biografie.
"Quando scrivi una biografia o anche quando fai un’intervista ti trovi
a scavare in profondità nella persona. Come fai a cogliere il
personaggio in profondità, rispettando però la sua privacy, la sua
sensibilità e rimanendo obiettivo?"
Nel mio paese, tante volte mi hanno chiesto come mai volevo scrivere di
Chiara. Avevo letto un altro libro di una giornalista, il libro della
Zambonini in francese e non avevo capito bene tutti i concetti che
aveva discusso con Chiara, ma la figura di Chiara mi ha colpito. Allora
ho cominciato a pensare (…): occorreranno alcuni anni prima che mi
venga concessa una intervista con Chiara. Invece sono stato qui alcune
settimane e ho incontrato Chiara ogni giorno. Avete visto Chiara oggi,
quanto ha parlato velocemente (…) per fare un’intervista con lei
bisogna essere preparati molto bene. Allora sono venuto qui con un po’
di riserve e non capivo la profondità della persona; poi io vengo dal
mondo anglosassone (…) Prima ho chiesto un po’ del suo Movimento, poi
una domanda tipicamente anglosassone: a che ora vai a letto, quando ti
alzi, che tipo di colazione fai (…) Lei invece voleva parlare
dell’unità, della filosofia dell’essere e del non essere, e io ha fatto
tutte queste altre domande. La prima settimana a Grottaferrata è stata
molto difficile perché pensavo di non essere preparato a scrivere di
questa donna così grande. Alla fine della settimana, avendo incontrato
lei ogni giorno, l’ultimo giorno mi ha chiesto: Jim cosa pensi? E io le
ho detto: trovo molto difficile scrivere(…) Lei mi ha detto: non
cercare di capire tutto, solo cerca di essere aperto. Sono stato molto
grato di queste parole, perché ho capito che Chiara capiva la mia
difficoltà e così ogni giorno è diventato più facile.
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