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congresso 2000
buone pratiche
intervento di Daniele Mole' | intervento di Daniele Mole' |
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| venerdì 02 giugno 2000 | |
prima sessione: "Comunicazione e unità - le persone"
Relazione e condizionamenti Daniele MolèGiornalista-professionista. Vicecaporedattore del TG4 (Mediaset). E’ profondamente radicata in me la convinzione che il mondo tende all’unità. Il mondo unito, ci aveva detto il Papa, è una di quelle idee che fanno la storia. L’anno scorso questa convinzione in me è entrata in crisi con lo scoppio della guerra in Serbia. Ho cercato in qualche modo di reagire. Nella nostra emittente in quei giorni abbiamo innanzi tutto raccontato quello che si faceva per i profughi kosovari, sottolineando le storie e a volte l’eroismo dei volontari. Poi sono andato a cercare il "nemico", il popolo serbo che viveva nella mia regione, nell’alta Italia. Al di là delle ragioni delle parti in conflitto, sentivo che era giusto far vedere ai telespettatori come si vive una guerra sapendo che sotto le bombe ci sono i familiari e gli amici. Così mi è venuta un’idea che abbiamo subito realizzato. Il mio tg ogni sera ha mandato in onda con la traduzione italiana i servizi sulla guerra realizzati dal tg serbo. Un’iniziativa che è stata subito ripresa dalla principale agenzia di stampa nazionale italiana, l’Ansa. La ragazza interprete aveva la sua famiglia a Nis, per cui ogni sera tutta la redazione viveva con lei l’angoscia di sapere dove erano cadute le bombe.
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