| intervento di Pamela Alarcon |
|
|
|
| sabato 03 giugno 2000 | ||||||||
seconda sessione:
"Comunicazione e unità - i contenuti"Valori e audience
In questa diversità si colloca il popolo Aymara, una cultura millenaria che fino ad oggi conserva i suoi costumi, riti, tradizioni e lingua. La sua visione del cosmo è molto diversa da quella del mondo occidentale. Hanno un rapporto molto speciale con la natura, e la loro organizzazione sociale e lavorativa ha un forte senso comunitario. Le comunità aymara sono molto distanti l’una dall’altra, sparse nell’altipiano boliviano. E’ precisamente lì dove è nata la Radio San Gabriel, 45 anni fa, come mezzo di espressione di questi popoli. Nel 1977 Padre José Canut si trasferì dalla Spagna alla Bolivia per assumersi la responsabilità della radio. A contatto con il popolo Aymara si è reso conto che stavano vivendo un momento storico diverso da quello occidentale e quindi si rendeva necessario un cambio di mentalità: perdere la propria cultura per poter entrare nel mondo aymara. Nel vederli lavorare ai loro rustici telai andava scoprendo l’intelligenza di questo popolo ed ha pensato: se possono maneggiare più di 100 fili per volta con tanta agilità, non sarebbe difficile per loro "giocare" con un po’ di bottoni. Questo ragionamento gli ha dato la certezza che gli aymara stessi avrebbero potuto farsi carico della radio.(...) La Radio San Gabriel si presenta come in una radio degli indigeni e per gli indigeni e compie una funzione sociale importante di servizio ed educazione. La programmazione, produzione, operazione e speakeraggio sono realizzate da loro nella propria lingua. Sono fieri perché il 90% del personale è aymara.
Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 |
||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|




Lascia il primo commento!

