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intervento di William Esposo
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| sabato 03 giugno 2000 | |
terza sessione:"Comunicazione e unità - le prospettive"Globalizzazzione e mondo unito William EsposoNato a Manila, ha iniziato come annunciatore radio, attore, pubblicitario. Ha organizzato la campagna elettorale di Cory Aquino, divenendo sottosegretario nel suo governo e direttore dell'Agenzia Stampa Nazionale. Nel 1986 ha fondato quello che oggi è uno dei maggiori quotidiani filippini ed è divenuto in seguito presidente dell'emittente nazionale TV9. Negli anni '90 ha creato diverse aziende internazionali per la produzione e la distribuzione di film e spettacoli televisivi. Quale la sua impressione sui lavori di questi due giorni?Nel suo discorso Chiara Lubich ricordava come il Movimento dei Focolari avesse utilizzato gli strumenti della comunicazione di massa per diffondere i suoi ideali, e oggi ha seguaci a milioni in quasi 200 nazioni. Certamente è stata la mano di Dio a guidarla, però ora mi sembra che sia il momento di focalizzare il nostro lavoro nei mass media in modo da raggiungere per primi gli ultimi. Per ultimi mi riferisco a coloro che sono in credito materiale, culturale e morale con la nostra società. Cosa possiamo dunque fare concretamente ora?E come farlo?Si possono fare progetti di fattibilità e piani d’azione molto concreti, ma forse questo non è il momento di parlarne. Dobbiamo organizzarci sia a livello locale che internazionale in modo da poter implementare questi programmi. Questo vuol dire che parte del progetto viene svolto localmente. Le capacità di attuare ciò varieranno ovviamente da paese a paese, ma come ad esempio il periodico Città Nuova ha praticamente raggiunto una dimensione universale, così tutte le zone dovrebbero possedere le possibilità di sviluppare questi programmi. A noi interessa non la globalizzazione, ma il mondo unito, che altre volte Chiara Lubich definì "una comunione mondiale di culture e civiltà". Per una meta così alta e stupenda occorre mettere insieme e coordinare tutte le nostre risorse. C’è una parola che descrive bene il trend dei mezzi di comunicazione di massa nel mondo d’oggi: convergenza. Abbiamo ogni ragione nel pensare che il Movimento possa anch’esso creare una rete simile, se solo si guarda all’espansione che il Focolare ha sperimentato dall’inizio fino ad oggi. In fondo, come ha detto Chiara ieri, con Dio in mezzo a noi, nulla è impossibile. Sono veramente convinto che l’Ideale dell’unità possa far sì che tutte queste nuove tecnologie contribuiscano a migliorare la vita dell’uomo e non inquinarla e distruggerla. I media costituiscono infatti il "mezzo" per riportare a casa tutti quelli che una casa se la sognano. |
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