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ICT & new media

di Maria Rosa Logozzo

videogiochi Una settimana fa Riccardo Poggi ha pubblicato sul sito di web4unity, quattro domande sui videogiochi rivoltegli da Gianluca Masina dello staff di Game Programming Italia, sito dedicato alla creazione di videogiochi.

Sono domande rivolte a genitori. Se qualcuno volesse aggiungere il suo punto di vista a quelli già pervenuti, può farlo nei commenti al  post: Videogame e genitori.

Quasi tutte le risposte arrivate accennano al tema dei giochi violenti.

Ho ritrovato un breve schema che avevo preparato tempo fa su minori e violenza sullo schermo. Lo riporto di seguito.

I bambini possono restare traumatizzati da videogiochi violenti perché:

-  sono incapaci di distinguere tra realtà e finzione;
-  sono maggiormente impressionabili;
-  non arrivano a discernere le motivazioni di un'azione;
-  imparano facilmente osservando e imitando.

 La violenza sullo schermo è ‘tossica' per il minore perché:

-  viene proposta come metodo efficace di risoluzione dei conflitti;
-  spesso è associata a piacere e ricompensa;
-  è desensibilizzante nei confronti della violenza reale;
-  fa crescere nei bambini un comportamento anti sociale e aggressivo;
-  fa loro vedere il mondo come cattivo e crea insicurezza, paura di subire violenza;
-  porta a voler vedere altra violenza;
-  spinge all'emulazione come la cronaca continua a mostrarci.

Tra i fattori che possono accrescere l'effetto della violenza:

-  che risulti giustificata e vincente, ricompensata;
-  che sia commessa da un personaggio presentato come un eroe;
-  che nel gioco si agisca nei panni di un personaggio violento;
-  che l'azione violenta sia mostrata realisticamente.

Per chi volesse approfondire segnalo un articolo di Anna Oliverio Ferraris:  Distinguere tra videogioco e realtà  

  pegi

Segnalo anche che esiste una classificazione dei videogiochi, riportata da numerose case sulla confezione del gioco, il sistema PEGI (Pan European Game Information); è una classificazione in base all'età e al contenuto del gioco. Sul sito del Pegi ci sono molte informazioni utili in proposito ed anche la classificazione dei videogiochi sul mercato.