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ICT & new media

dai nostri inviati a Rio

(che ringraziamo per lo sforzo di scrivere in una lingua che non è la loro) 

marianaassisIeri la mattinata è incominciata di modo intenso, ho partecipato ad un 'Best Practice Forum' su Capacity building - A model for regional training. E stata una presentazione molto ricca e dinamica fatta da alcuni rappresentanti di Diplo. Diplo è un'istituzione che promuove corsi per diplomati però hanno costituito un corso online e senza costi su Internet Governance. Si può sapere di piu su http://www.diplomacy.edu/ig/Join/default.asp.

Il corso e 100% online e c'è un sistema di e-learning molto interattivo che da la possibilità di fare delle discussioni e di mettere tutti gli studenti in contatto. Questo è molto interessante perché di solito i sistemi di e-learning sono unilaterali, cioè, la comunicazione è dai 20 studenti ai professori però gli studenti non si comunicano tra di loro. Invece nel Diplo course loro hanno capito che la diversità è direttamente proporzionale alla qualità delle discussioni e della ricchezza del corso.

Ho parlato con Vladimir Radunovic, e lui mi ha dato qualche indicazione di contatti che si possono fare sia a Sao Paolo (locale) sia internazionalmente. Loro sono molto interessati in ONG's che vogliano usare i loro contenuti e sistemi per passare la voce dell'Internet Governance.

Un'altro particolare interessante è che finito il corso loro hanno un programma di 'fellowship', cioe, le persone continuano legate a Diplo (se lo vogliano) oppure diventano tutori, collaboratori più stretti, ecc. Per esempio, alla presentazione che ci sono stata, una delle persone che ha parlato era una studentessa che era diventata tutore.

La presentazione su l'accesso è gia stata citata dagli altri. Quello che per me sembra importante ricordare è il concetto che accesso non vuol dire avere dei computer collegati ad internet. Accesso vuol dire dare le possibilità alle persone di un determinato posto di usare la rete (sia la rete locale o internet) per crescere come persone, mantenere viva la loro cultura, creare nuove possiblità, nuovi sviluppi, sfruttare al massimo i vantaggi della società dell'informazione.

Un altro punto interessante di ieri è stato un altro Best Practice Forum su Partnerships in practice. Basicamente, quello che si capisce dagli esempi presentati è l'importanza dei contatti con i mezzi di comunicazione quando si ha un progetto e si vuole lavorare in uno scenario multistakeholder. Dalle organizzazioni presenti alcune hanno incominciato il loro lavoro in un progetto multistakeholder e dopo hanno cominciato ad usare quest'esperienza per aiutare altre organizzazioni a promuovere i loro progetti, a trovare "financial resources", ecc...

Si vede che per le ONG la strada da seguire è il "multistakeholderismo", cioè, non vale la pena di provare a ri-invetare la ruota ogni volta che si ha una buona idea. E molto più interessante ed efficace unirsi a quelli che sanno quale devono essere i primi passi, e che sono interessati ad aiutare altri progetti a svilupparsi!

Per finire vorrei dire qualcosa su la presenza attiva del Ministro della Cultura del Brasile - Gilberto Gil - all'IGF. E' molto interessante il governo brasiliano che ha capito che internet non è soltanto tecnologia, ma è una realtà, uno strumento che ha trasformato e continua a trasformare la vita delle persone e il modo come le cose sono fatte. Il Ministro diceva su l'importanza di internet per una società più sicura, più cosciente. Per la sua caratteristica di essere "libera" e senza costi, internet diventa un'importante, se non il più importante, mezzo di produrre cultura e conoscenza nei paesi in via di sviluppo.

Alcuni dati interessanti... in Brasile, 25% delle persone hanno accesso a internet. Questo vuol dire 42 milioni. Ma questi dati non sono molto precisi, perché sono basati sulla quantità di famiglie che hanno un PC a casa. La realtà nelle città all'interno e l'esistenza di lan-houses. Mi raccontava un amico che è andato in un paesino all'interno di Piaui, in mezzo alla foresta (Nordest del Brasile), che i pescatori della regione  gli hanno fatto vedere su google earth tutto il percorso che avrebbe dovuto fare per arrivare con la barca al "Delta" dei 5 fiumi che arrivano al Mare in quella Regione, con tutti i dettagli delle foto satellitari!!!!

Questo mi è sembrato un esempio molto interessante delle nuove possibilità che internet può portare a tutti se usata bene da persone che sanno sfruttarla.

A presto...

Mariana

 

eduardo-cordeiroEcco alcune note del forum sulla diversità.
- su diversità, parliamo sulla diversità culturale e linguistica
- una domanda: come, traverso la diversità, arrivare agli obiettivi del millennio?
- c'è la diversità numerica e culturale.
- la cultura è al centro di ogni economia sociale.
- tutti hanno diritto di praticare le pratiche sociali, condividere le proprie idee.
- in Africa questi diritti sono negati.
- le lingue parlate ufficiali non sono gli idiomi africani.
- rete "maya": promozione umana attraverso la diversità degli idiomi.

DAVID DZUMBA (nokia)
- le ditte telefoniche parlano di dare accesso a tutti e di basso costo (in certo modo mi è venuto da ridere...). Dicono che è questa la loro responsabilità e per quello stanno lavorando.
- alcuni websites loro (Nokia) sono stati fatti per i diversamente abili.
- accessibilità: ci sono vari modi con i cui loro lavorano per quello.

INDIA
- la diversità incomincia nella propria comunità indiana, data la grossa differenza tra le persone (17 lingue ufficiali, poi 1500 dialetti, 28 regioni).
- si sono creati siti di rapporti personali - matrimonio. La società in India è divisa in caste. Non ci si poteva sposare con nessuno oltre quelli che erano scelti dai genitori. Adesso, invece, questo succede, ed anche ci sono i matrimoni tra le diverse caste.
- il grado di diversità può essere misurato in diversi modi: per noi, è con la partecipazione.
- in india, è naturale l'ambiente multi-culturale.


Altri commenti: - problematiche dei nomi internazionali di dominio - ci sono 3 tipi di linguaggi in internet:
-> lingue di lavoro
-> lingue dei Paesi
-> lingue semplici che sono lontane dell'internet

Ciao ciao

Eduardo

 

sue_2Buon giorno a tutti!

Sono appena uscita dalla sezione:
Best Practice Forum: Practice Protection Online.

Hanno parlato delle sfide nell' ambiente online per proteggere i bambini, gli adolescenti. I rischi sono l'abuso sessuale, la pornografia, l' accesso a contenuti negativi. Le proposte sono varie: promuovere la conscientizzazione dei genitori, che stiano vicino ai loro figli quando usano internet. In Australia il governo sostiene diversi progetti, si sviluppano i filtri per i ragazzi fino a 12 anni, dopo consigliano il dialogo e la conscientizzaione perché i filtri a quell'età non funzionano più.

Con il web 2.0 e più difficile controllare i contenuti di rischio con i filtri, ci vuole non solo un'alfabetizzazione mediatica per l'uso del web 2 ma un'alfabetizazione intellettuale, sociale (diritti e doveri), culturale (comprendere, condividere e non soltanto tollerare), video visuale.

Una rappresentante di una azienda privata di telefonia della Spagna ha detto che ora fanno dei cellulari per bambini da 6 a 8 anni che possono solo fare e ricevere chiamate da numeri scelti dai genitori, ci sono cellulari per ragazzi da 10 a 14 anni con la possibilità di filtri, di non inviare sms o diffondere il proprio numero di telefono.

Hanno citato tanto l'importanza della collaborazione di tutti degli Stati, dei privati, delle ONG.

Saluti

Suellyn