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ICT & new media

a cura di Anna Lisa Innocenti 

Permettere ai non vedenti di toccare la realtà virtuale, sentirla al tatto seguendone le indicazioni con l'udito per conoscere luoghi di interesse artistico ed essere poi in grado di visitarli dal vivo.

Questa la sfida che l'Issia, l'Istituto di studi su sistemi intelligenti per l'automazione del Cnr, ha raccolto e trasformato in realtà. Il progetto si chiama Omero e la prima applicazione studiata dai ricercatori di Bari ha riguardato il Castello Svevo. Dalle sperimentazioni in atto è risultato che gli utenti del software sono poi andati effettivamente a visitare il castello e, una volta sul posto, sono riusciti ad orientarsi negli spazi memorizzati in precedenza.

CITTÀ NUOVA - 25/01/2007