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di Maria Rosa Logozzo

Un cambiamento della realtà in senso ecologico

Annozero_28042011Mi hanno positivamente sorpreso ieri sera le risposte di Santoro a Grillo nell’anteprima di Annozero.
Nel corso di tutta la trasmissione – dedicata al nucleare e ai referendum prossimi -  un'intervista a uno scatenato Grillo ha intercalato gli interventi in studio.

Ne sono stati inseriri due brani nell'anteprima, dove Grillo chiude tutte le porte ai politici attuali, a qualsiasi area appartengano, paragonandoli ai 'volenterosi carnefici di Hitler', epiteto tratto dal titolo di un libro che aveva letto.

E attacca Santoro: “Quelli che hai tu, caro Santoro, in studio, sono i ‘volenterosi carnefici’ della nostra democrazia. Privatene, mandali via, non chiamarli più, fai parlare quelli che hai alle spalle, quelli che hai seduti in alto hanno più idee di quelli lì. E’ finita per questa gente qua. Santoro, sei tu che li tieni in vita, tu stai tenendo in vita dei morti, tu non sei più un media sei un medium!
Santoro prima evidenzia che, se un grande comico si indigna, "è come se una parte della coscienza morale di questo Paese si facesse sentire”, pur precisando che non basta un comico moralista per cambiare le cose, quello è compito della politica.
Poi, quando l'attacco si fa diretto, un attacco a lui e alla sua trasmissione, allora dice la sua 'con chiarezza'.

Comincia chiarendo che in trasmissione lui non può esprimersi come Grillo vorrebbe, perché esistono delle regole da rispettare, che paragona alle sbarre della scenografia che attornia lo studio. Poi continua: “Se noi vogliamo veramente un cambiamento in senso ecologico della realtà che ci circonda, allora noi dobbiamo imparare ad amare tutte le piante che ci circondano. E se noi vogliamo anche una rivoluzione dei sentimenti, beh, noi dobbiamo imparare a rispettare tutti i sentimenti delle persone che ci circondano, perché, insomma, sarebbe abbastanza singolare che io pretendessi che il mio vicino piantasse nel suo giardino le piante che piacciono a me e soprattutto come piacciono a me.

Chiude con un’ultima obiezione a Grillo: “Se in questo Paese tende a prevalere la legge del più forte, non sarà proprio perché noi manchiamo di attenzione nei confronti delle ragioni degli altri? Noi, noi, quelli che pretendono di cambiarlo questo Paese, manchiamo di attenzione. E non sarà perché manchiamo di rispetto nei confronti delle persone che sono più vicine a noi?”.

Condivido il pensiero di Santoro, lo sento consono al comportamento che cerco di tenere nel mio quotidiano. Sono però cosciente che esso richiede un apprendimento permanente e faticoso, occorre volerla davvero intraprendere questa via di attenzione all'altro - anche a chi sentiamo agli antipodi da noi - e poi perseveravi con tenacia, nonostante a volte possa apparire una strategia perdente, dandoci una mano a vicenda per non mollare.