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di Maria Rosa Logozzo

Per uscire dalla crisi fare affidamento sui cittadini onesti

Avvenire280811«Il momento migliore per piantare un albero era vent’anni fa, ma se non l’hai fatto il momento migliore è adesso». Questo proverbio africano è riferito da Luigino Bruni alla Tobin Tax tornata in auge dopo dieci anni dalla prima proposta finita nel nulla.
All'epoca i giovani erano scesi in piazza a richiederne l'applicazione e "quando i giovani protestano insieme, in tanti e su scala mondiale, molto spesso dietro quella protesta – magari scomposta, male articolata e persino tristemente violenta – si nasconde una domanda importante che va ascoltata".

Oggi Bruni è di nuovo in prima pagina su Avvenire. Stavolta prende esempio dalla sua esperienza di esaminatore all’università, per domandarsi perché fissarsi su politiche di controllo e di persecuzione degli evasori fiscali (che ci vogliono) senza provare altri metodi.

In un'università estera  - racconta - gli esaminatori non devono vigilare perché gli studenti non scopiazzino di nascosto, a questi è pure permesso di teneri i libri aperti; certo per i professori preparare esami simili è più impegnativo… "il migliore strumento per aumentare l’efficienza e l’equità di un qualunque sistema consiste nel giusto disegno dei meccanismi istituzionali", ne deduce.

 

Ci si sta accanendo per scovare chi falsa le dichiarazioni dei redditi, ma senza combattere i "macro scandali fiscali, potremo an­che far chiudere qualche attività che non emette lo scontrino (cosa in sé anche opportuna, so­prattutto quando si tratta di liberi professioni­sti con villone e macchinoni), ma faremmo l’errore grave di chi cura la carie di un pa­ziente e trascura di curarne un tumore."

Le leggi sono anche messaggi simbolici, "quelle che si basano sull’ipotesi antropologica che gli esseri umani sono per natura opportunisti e disonesti finiscono con il produrre cittadini opportunisti e disonesti. Una riforma fiscale che vuole essere efficiente ed equa deve fare affidamento prima di tutto sui cittadini onesti e virtuosi che, non dobbiamo dimenticarlo in questi tempi duri, sono sempre la stragrande maggioranza della popolazione, anche di quella italiana, poiché se fosse vero il contrario la vita in comune imploderebbe nello spazio di un mattino.

Questi spunti sono dai ben sette editoriali di Luigino Bruni per Avvenire di questo periodo estivo. Ne avevo già segnalati tre, in calce trovate gli altri. Continuo a seguirli perché a leggerli mi ‘riequilibrano’, facendo da controaltare all’informazione economica che in questi giorni ci inonda di grossi problemi senza indicare vie d’uscita e all’informazione politica specchio di un organismo che annaspa e sbatacchia senza riuscire a nuotare. Ancora Bruni: "Questa crisi ci sta dicendo che ancora non sappiamo né capire né governare il capitalismo globalizzato, perché mentre l’economia e la finanza sono radicalmente cambiate, la politica e i suoi strumenti sono ancora quelli del primo capitalismo, compresa la creazione senza controlli e garanzie di enormi debiti pubblici, espressione dell’antica idea di sovranità e signoraggio degli Stati-nazione. Per non parlare poi del tema fiscale: per combattere seriamente l’evasione fiscale dovremmo almeno riconoscere che esiste una mega "questione fiscale" e di giustizia che si gioca sui mercati finanziari globali, dove si creano enormi profitti e rendite che di fatto sfuggono ai sistemi fiscali ancora troppo ancorati alla dimensione nazionale".

Segnalo questi articoli anche perché spero che chi li legge – soprattutto chi fa il comunicatore per mestiere - si faccia a sua volta diffusore di questa visione, di diversa prospettiva e intrisa di speranza, e lavori anch'egli perché ‘cambi l’aria’ che respiriamo, operazione che non possiamo delegare ad altri, va portata avanti in prima persona.

E magari questa aggiunta di ‘ossigeno’ col tempo faciliterà anche l’elaborazione razionale di possibili percorsi di uscita dalla crisi.

Ecco gli editoriali:
- 12 agosto 2011, Una lunga buona strada. Per ritrovare la fiducia (e il suo senso). Per un nuovo mercato, equo.
-  19 agosto 2011, Ascoltare i giovani, scegliere bene. Per la Tobin Tax persi 10 anni. L'Europa, oggi al bivio, deve saper indicare la strada.
-    23 agosto 2011, Tanto futuro e presente. Forse è l'ora delle quote-giovani.
-    28 agosto 2011, Premiare gli onesti. Arma in più contro l'evasione