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di Irena Sargánková

Buona notizia - Nessuna notizia? E' proprio vero che la notizia positiva non si vende sul mercato mediatico?

praga_1parteQuesto era il tema dell'undicesima conferenza del ciclo Uomo e Media , che si è svolto il 18 ottobre al Centro Mariapoli di Praga. 

Quanto questo fosse un tema attuale lo ha dimostrato la nutrita partecipazione di circa 80 persone. Il pubblico era davvero composito: giornalisti professionisti, politici, rappresentanti di ONG, utenti dei media e altre persone interessate all'argomento.

Nella prima parte del programma erano previste le relazioni degli ospiti dall'estero, Jan Garvert dalla Germania e Maria Rosa Logozzo dall'Italia, che hanno inquadrato il tema nella situazione nei rispettivi Paesi, con cenni alla situazione internazionale.

Garvert ha fatto un paragone tra la situazione dei massmedia pubblici e quella dei massmedia commerciali. Egli osservava che i classici fruitori dei media pubblici hanno in media 53 anni, solo il 4% è al di sotto dei 30 anni. Sono interessati a cultura, società, politica; sono impegnati nella società e colti. Metà di essi hanno concluso gli studi almeno di secondo grado. I media commerciali sono invece seguiti in genere dai giovani sotto i 30 anni, di cui pochi studiano. Sono interessati a vacanze, viaggi, sesso, sport, computer e non a cultura, società, politica.
Comunque - egli diceva - in Germania, il numero dei programmi più impegnati, dal punto di vista giornalistico, negli ultimi dieci anni è cresciuto.

Maria Rosa Logozzo, tra l'altro, ha sottolineato un cambiamento essenziale nel modo di comunicare: "L'età pre-internet è chiamata l'epoca del ‘seleziona e poi pubblica': gli editori, in coerenza coi gusti di chi li paga, selezionano le notizie da pubblicare e ne garantiscono l'affidabilità. Ora, con Internet, siamo nell'era del ‘pubblica e poi seleziona'.(...) Qui la garanzia dell'affidabilità della notizia è una garanzia collettiva" (testo completo dell'intervento)

praga_2parteNella seconda parte del programma lo storico Michal Pehr ha paragonato il ruolo dei media nella democrazia in Cecoslovacchia prima della seconda guerra mondiale, e quello nella democrazia attuale in Cechia.

František Štibor, redattore di Blesk, il quotidiano di gossip più diffuso nella Repubblica Ceca, citando come esempio alcune canzoni popolari, ha fatto presente che da sempre le persone sono attratte dalle curiosità e dalle notizie sensazionali. Attraverso l'analisi di testi pubblicati ha mostrato come anche le notizie positive siano vendibili, e che solo le notizie poco interessanti o male elaborate non interessano il mercato.

Ad ogni tema è seguito un dialogo vivace, durato fino alle 23, in un'atmosfera di apertura e rispetto reciproco, incredibilmente serena nonostante le diverse posizioni di pensiero dei presenti.
I temi dei relatori e quelli scaturiti dal dialogo verranno successivamente pubblicati, in lingua Ceca, sul sito web e negli Atti della Conferenza.