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di Gabriele Di Totto

Uno “street magazine” fondato dai suoi lettori

Terre di Mezzo
Terre di mezzo è uno storico “giornale di strada”, nato nell’ottobre del 1994 a Milano. Da sempre si è occupato di informazione sociale: senza dimora, immigrazione, solidarietà, economia alternativa, carcere, povertà, esclusione sociale.

È stato una novità nel panorama dell’editoria italiana anche perché, oltre ai temi trattati, da sempre è distribuito da una fitta rete di venditori per lo più di origine senegalese.


«Il nome del giornale lo abbiamo scelto avendo in mente quei luoghi desolati, eppure talvolta splendidi, che dividono due nazioni, due modi di essere, due culture. – spiega Miriam Giovanzana, direttore del mensile dal ’94 al 2000 - Terre di mezzo. Terre di nessuno. Le attraversi veloce dopo aver varcato un confine. Ti senti un poco straniero. Nessuno si ferma»

Ad oggi lo staff è composto da oltre 30 collaboratori, quasi 60 venditori (circa mille ne sono passati da quando esiste il giornale) che permettono di trovare il giornale e i libri della casa editrice per strada in modo stabile a Milano, Roma, Trieste, Parma e Piacenza, oltre a molte altre città in cui la distribuzione è occasionale.

Oltre due milioni e mezzo di copie diffuse dal 1994, con punte di vendite mensili di 27-28mila copie.
Dopo 14 anni Terre di mezzo ha deciso di rinnovarsi: sotto la direzione di Elena Parasiliti, diventa uno “street magazine” fondato dai suoi lettori. Nuova grafica e formato e si ampliano i contenuti. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo c’è bisogno di tante persone, di almeno duemila nuovi lettori.

Per partecipare alla sottoscrizione e diventare co-fondatori nel nuovo street magazine, anche con un’offerta minima, si può visitare il sito web:
www.specialeterre.it
L’invito è aperto a tutti: a chi già conosce il mensile e a chi, pur non avendolo mai sfogliato, crede in un’informazione diversa, che arriva dalla strada e viene condivisa, che cerca il confronto e la riflessione ed è attenta ai temi sociali.