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di Raffaele Cardarelli

Adozione a distanza

Milena GabanelliIl Corriere della Sera pubblica oggi una lettera di Milena Gabanelli sulla situazione del suo programma Report (per il quale la RAI ha fatto fatica ad assicurare la  tutela legale).

Milena Gabanelli - con il suo consueto garbo, mai privo di chiarezza e precisione – aiuta il lettore a capire come sia facile, nel nostro Paese, denunciare “per diffamazione” un/una giornalista che abbia prodotto un servizio, anche se ampiamente documentato, su una grave carenza causata da corruzione/ignavia ad alti livelli politici (es.: autobus a Catania senza assicurazione e gasolio; scuole a rischio sfratto, etc).

In questi casi, il rischio economico della denuncia è, paradossalmente, assai più alto per il coraggioso “denunciato” (a volte con più denunce a suo carico) che per i (spesso ricchissimi)  “denuncianti”, i quali, in caso di “insuccesso”, rischiano pochissimo.

Credo che questa coraggiosa (e, forse, isolata) giornalista meriti una speciale solidarietà.

Propongo una forma di “Adozione a distanza” per Report e Milena Gabanelli.
Si tratterebbe di divulgare e approfondire, in tutte le sedi possibili (blog, mail, passaparola…) le tematiche e le situazioni importanti denunciate dal programma Report, al fine di sensibilizzare un pubblico vasto e (questa sarebbe l’utopia) sperare che, un giorno non lontano, altre trasmissioni come Report vengano inserite nei palinsesti RAI (c’è tanto posto…).