Text Size

di Maria Rosa Logozzo

“Dove c’è pericolo cresce anche ciò che salva”

RiccardoBonacinaTamara Pastorelli mi ha segnalato Italo Calvino, l’inferno, la vita e l’informazione, un articolo di Riccardo Bonacina nel blog di Vita.
L'autore, poggiandosi a un filo di belle citazioni, tra cui il verso di Hölderlin che ho messo a titolo di questo post, evidenzia che “perchè ci si accorga che là dove c’è il pericolo cresce anche ciò che salva, occorre che qualcuno se ne accorga e lo racconti.

Non si tratta di fare santini, al contrario, ma di raccontare la vita, in tutta la sua bellezza, fatica, speranza, fede quotidiana (quella che ogni mattina ci fa alzare per andare al lavoro).

La sua visione dei talk show italiani (“sceneggiata del confronto”) è critica, pare che non ne salvi nessuno: “sono una forma di diseducazione alla pratica dell’interrogare e del rispondere.

Oltre al nichilismo esplicito c’è, infatti, un nichilismo pratico, che consiste nel divulgare l’idea che ogni dibattito politico si riduca alla presentazione degli stessi volti e dei soliti discorsi con l’invocazione finale al reciproco rispetto”.
Bonacina auspica invece che lo spazio pubblico si apra “ai 'dilettanti della vita' che praticano giornalmente la fatica di lavorare, insegnare, educare, amare e soffrire”, e osserva: “Nel mondo comune le parole sono ancora pesanti, perché chi le pronuncia ne vive i significati, incarnandoli. Smettiamola di parlare di onestà in astratto e mostriamo, invece, che cosa fanno e dicono gli uomini e le donne oneste. La prima reazione al nichilismo è la verità della vita quotidiana