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di Donata Schiavoni

Intervista a Saky Mafundikwa

Saki MafundikwaMultiverso. Nodi, connessioni e correnti della comunicazione visiva contemporanea questo è il tema attorno al quale si confronteranno a Torino dal 13 al 19 ottobre 2008,  esperti designers da tutto il mondo.

Curiosando tra i relatori in programma, di tanti dei quali sono segnalati blog e siti, sono arrivata ad un'intervista che SocialDesignZine ha fatto a Saky Mafundikwa, fondatore dello Zimbabwe Institute for Vigital Arts, attualmente l'unica scuola capace di fornire professionisti alle industrie di design, new media e advertising in Zimbabwe.

La situazione politico-sociale estremamente difficile in cui è scivolato il suo paese non ha fermato l'impegno di questo professionista che, dopo aver studiato in occidente, ha scelto con sacrificio di rimanere nella sua terra. Lo ha fatto per dedicarsi al miglioramento del design in Africa, soprattutto da una prospettiva didattica, nella consapevolezza di quanto sia importante avere accesso alle nuove tecnologie, per lo sviluppo sociale ed anche perché  la grande tradizione visiva africana possa esprimersi al meglio: "I designer possono imparare molto dalla 'grande tradizione visiva africana' (...) Insegno ai miei studenti a guardare dentro se stessi per trovare l’ispirazione e a dare grande importanza alla loro eredità visiva"

All'intervistatore che domanda: "Il design salverà dunque il mondo?" ,  Saky Mafundikwa risponde: "Ciò che può salvare il mondo sono le IDEE. I designer sono avatar di idee. Abbiamo un potere incredibile tra le nostre mani. Dovremmo farne un uso altruistico per il bene dell’umanità tutta. Non è neanche più un’opzione, si sta trasformando in un bisogno sempre più urgente".

Sono parole le sue che appassionano. Anch'io mi sono sentita incoraggiata a cercare di vivere il mio mestiere di designer come ponte per contribuire a un bene comune.