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varie

di Maria Rosa Logozzo

Umberto Galimberti Su Repubblica del 25 marzo Umberto Galimberti mette in evidenza come la civiltà del 'fai da te' , che la tecnologia sta spingendo avanti in tutti gli ambiti del nostro vivere, stia restringendo gli spazi alla comunicazione umana. L'efficientismo pare vincerla e la nostra vita, di sempre maggiore isolamento, ne paga le conseguenze.

Scrive l'autore: "La tecnica ci fa risparmiare cose, tempi, attese, inserendoci in quei circuiti di perfetta efficienza e funzionalità, dove la ragione strumentale, quella delle macchine, regola il nostro modo di vivere senza doverci affidare al linguaggio umano, pieno di equivoci, di fraintendimenti, ma anche di quella sovrabbondanza discorsiva che certo non è funzionale al rapido raggiungimento dello scopo, ma che fa così bene all’anima, perché consente al dolore di diluirsi nella comunicazione, alla gioia di espandersi nella condivisione, alla noia di attenuarsi nell’incontro imprevisto, alla gratuità della conversazione di acquisire altri punti di vista capaci di schiodare i nostri problemi da quel vicolo cieco in cui la nostra solitudine li aveva cacciati."

L'articolo integrale, Uomini e macchine, la vittoria è della tecnica, è sul sito della Feltrinelli.