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di Rebecca Helm-Ropelato (in collaborazione con Franco Ropelato)

A che punto è la riforma del servizio sanitario negli USA

Harry ReidAlla fine del mese scorso, quando finalmente è cominciato il dibattito sulla legge del Senato, il processo di riforma del sistema sanitario con molta fanfara ha fatto progressi cruciali, tuttavia ha ancora un po' di strada da fare per diventare legge (se mai lo diventerà).

Gli ottimisti affermano che è adesso alla dirittura finale, ma anche se così fosse, la previsione è che non arriverà sulla scrivania di Obama per la promulgazione se non verso la fine di gennaio, appena prima dell'atteso discorso sullo stato dell'Unione.

Se il Senato alla fine approverà la sua legge, essa, poi, dovrà passare per la "Conference" dove dovrà essere riconciliata con quella della Camera dei Rappresentanti, approvata all'inizio di novembre.

Quando le due leggi saranno riconciliate nella stessa identica forma, ciascuna dovrà tornare alle rispettive camere per un altro dibattito e voto finale.

Questo è un grafico, prodotto dall'indipendente organizzazione no-profit di giornalismo investigativo ProPublica, che schematizza il percorso legislativo delle leggi di riforma della sanità.

La riforma sanitaria passo per passo:

 

 

 

 

 

 

 

 

Il rosso indica che lo step è completato. La cornice gialla significa che ci stanno lavorando.(fonte: propublica.org)

Stato attuale del processo

Il dibattito cominciato questa settimana al Senato sulla sua propria versione della legge, secondo i commentatori politici, continuerà per gran parte del mese. Tra i molti ostacoli da superare, il principale continua ad essere se la versione finale della legge includerà o meno la cosiddetta "public option" (vedi qui).

Alcuni senatori chiave del partito democratico, più conservatori, e un indipendente stanno dichiarando che non voteranno una legge che conterrà la "public option".

Come se ciò non fosse abbastanza per il leader di maggioranza al Senato, Harry Reid - che ha l'ultima parola su cosa ci sarà e su cosa non ci sarà nella legge che il Senato andrà a votare - anche i fautori della "public option" minacciano di opporsi se la legge non la includerà.

Un'altra grossa sfida per Reid è - questione altamente esplosiva -  se il Senato includerà una qualche versione dell'emendamento che renda più difficile, se non impossibile, che le assicurazioni coprano i costi delle procedure di interruzione della gravidanza, emendamento  simile a quello incluso nella legge della Camera.

Il pubblico confuso

Come ho già detto in un precedente post sulla riforma sanitaria, la copertura mediatica delle news e degli opinionisti è stata caratterizzata da molta confusione, in gran parte dovuta a una campagna politica e di pubbliche relazioni per fermare la legge, messa su dall'opposizione del partito repubblicano e dalla lobby dell'industria delle assicurazioni private, campagna ben finanziata e violenta.

Gli oppositori alla riforma spesso impiegano tattiche che tendono a spaventare l'opinione pubblica affermando, ad esempio, che la legge in esame renderà i piani di assicurazione privati molto più costosi o li eliminerà del tutto e che imporrà un severo ridimensionamento dei servizi sanitari.

Un'altra causa di difficoltà per i cittadini è dovuta alla dimensione e alla complessità di entrambe le leggi, sia quella del Senato che quella della Camera. E' stato stimato che saranno tra le più lunghe mai passate per il Congresso. Quella della Camera ha più di 314.000 parole (un romanzo medio ha tra le 80.000 e le 100.000 parole, non contando il fatto che la trama è più interessante).

Considerato tutto ciò, non desta molta sorpresa che in un sondaggio Gallup a novembre la maggioranza degli intervistati hanno dichiarato di aver perso fiducia nella legge sulla riforma sanitaria: "il 49 percento degli intervistati hanno detto che chiedono, o sono inclini a chiedere, ai loro rappresentanti al Congresso di votare contro la legge e il 44 percento degli intervistati hanno detto che chiedono, o sono inclini a chiedere, ai loro rappresentanti al Congresso di votare a favore. Il risultato è analogo ad un sondaggio Gallup preso all'inizio di novembre ed entrambi mostrano un'inversione rispetto ad ottobre, quando il 51 percento era a favore della legge e il 41 era contrario."

La riforma sanitaria di Obama - 1

La riforma sanitaria di Obama - 3

Altri link

"Divided Senate plunges into health care debate" Washington Post, Dec 1, 2009

"Obama team battles to portray healthcare reform as cost-cutting" CS Monitor, Nov 25, 2009

Open source, non-profit web resource for transparency in Congress

Video/slide show tutorial on Congressional legislative process for health reform bill

AARP - "Myths versus Facts" (about Health Care Reform legislation)