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una email di sr.Daniela Maccari

Disastri ecologici celati

Due comboniane sulla metà del mondo in EcuadorCarissimi Amici e Amiche,
quest’anno gli Auguri di Natale vi giungono dalla “Metà del mondo”, da un paese che ha ricevuto dal Creatore una tale ricchezza di bellezze naturali da renderlo un piccolo paradiso terrestre. Dalle Ande alle Coste del Pacifico e nell’immensa estensione amazzonica, si mantiene ancora una creazione intatta, minacciata purtroppo sempre piú dall’intervento umano, oltre che dal riscaldamento del clima.

Nella zona della costa, Compagnie nazionali e internazionali tagliano e bruciano senza scrupoli migliaia di ettari di bosco equatoriale, dove cresce il cacao piú buono del mondo, una grande diversità di piante e frutta tropicale, legname pregiato, in parte giá portato via, per introdurre immense piantagioni di palma africana (per la produzione dell’olio con diversi usi) e banane per l’esportazione.

La settimana scorsa, nella provincia di Esmeraldas, dopo un incontro con il gruppo giovanile “America Missionaria”, ho accompagnato un missionario per filmare due disastri ecologici: la deforestazione di 1500 ettari di bosco tropicale e, alla riva di un villaggio, l’acqua verdastra dello scarico di una miniera d’oro che inquina il Río Santiago, nel quale piú a monte scaricano altre sette miniere d’oro e dove si immette il Río Bogotá inquinato da una ventina di miniere. Questa è l’acqua destinata all’igiene e alimentazione della gente di centinaia di villaggi e comunitá che vivono lungo il fiume e nei suoi meandri, e dove si stanno ammalando ed estinguendo una grande quantitá di pesci. E’ davvero triste vedere morire questi paradisi della natura, di una bellezza unica e con essi la fine di popolazioni e culture antichissime.

Per poter fare tutto ció le Compagnie assoldano dirigenti locali per convincere la gente della sicurezza osservata dalle stesse e a non credere a quanto dicono i missionari. Non c’è nessun pericolo per la salute, dicono. E cosí il denaro diventa l’idolo a cui sacrificare tutto, in particolare il futuro di questa gente che perde terra e salute a causa della contaminazione dell’acqua, pesticidi e concimi che le donne mettono a mano intorno alle palme, per 6 centesimi di dollaro alla pianta.

Sono solo alcuni dei problemi della costa; in piú, nella zona di S. Lorenzo, alla frontiera con la Colombia, un chimico, il glifosato, lanciato per distruggere le coltivazioni di coca, provoca un’infinitá di infezioni della pelle tra la popolazione. Nella sierra, gravi problemi di salute si registrano nelle serre dove si coltivano diverse qualitá di fiori e soprattutto rose per l’esportazione.
Penso non sia indifferente per noi, che troviamo sul mercato questi prodotti, conoscere la realtá ed esigere norme che rispettino i diritti e la salute di chi li produce. Il salario di legge è 218 dollari al mese.

Mi spiace parlare di realtá che danno tristezza, ma le ho viste con i miei occhi oltre ad ascoltare quanto raccontano le mie consorelle missionarie che vivono con queste popolazioni, in mezzo a tutto questo e molti altri problemi. Spero che questa poca informazione sia un motivo per capire che il Signore non è venuto e non viene inutilmente. Senza un liberatore e un Messia come lui, poco valgono le promesse e i progetti politici ed economici dei grandi di questo mondo. E poco vale camminare sull’oro e sul petrolio.

Per questo, senza tante illusioni, è con la fede e la preghiera che non perdiamo la speranza, e continuiamo a vivere in solidarietá con chi, piú di altri, paga il prezzo dei peccati di questo tempo moderno e crudele allo stesso tempo, con tante scoperte e opportunitá che potrebbero fare dell’umanitá una famiglia unita e in pace. Ma noi ci crediamo, perché anche in questo Natale ci viene in aiuto un Bambino, nato da Maria di Nazareth, nato in povertá come tante popolazioni e come tante persone alle quali la piccolezza o la sofferenza o la lotta, non tolgono la gioia e la voglia di vivere.

E’ questo l’augurio che porgo a tutti voi e alle vostre famiglie: che questo Natale sia davvero santo e trasbordante della voglia di vivere, in comunione con la grande famiglia della chiesa e dell’umanitá, nella quale la nascita di un Bambino dona a tutti i motivi della gioia piú profonda.
Per tutti un ricordo particolare nella Messa di Natale,

dall’Ecuador, sr. Daniela - missionaria comboniana

il blog di sr.Daniela