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di Cesare Borin

Conferenza all'Università di Bergamo il 3 novembre 2007

logo_sguazziL'associazione  Sguazzi organizza sabato 3 novembre dalle 9 alle 13 presso l'Università di Bergamo una conferenza sul "Progetto Biblioteca per l'Ospedale di Man".

Si parlerà di Costa d'Avorio, di cooperazione, di ICT nei paesi con risorse limitate e di crisi dimenticate, con la partecipazione di membri ivoriani del comitato biblioteca.

L'intento del progetto, attivato da un gruppo locale di medici e infermieri, è di contribuire a superare l'isolamento scientifico e tecnologico a cui la guerra civile ha costretto la città di Man in Costa d'Avorio.

E' già stata attivata una piccola biblioteca medica per il personale dell'ospedale. I prossimi passi saranno la sua connessione ad internet e ad altri centri ospedalieri tramite connettività via satellite.

Il progetto è condotto in collaborazione con vari partner tra cui ActNow Alliance e AMU .

La Costa d'Avorio (ex colonia francese, indipendente dal 1960) fino ai primi anni '90 ha rappresentato un esempio di sviluppo economico e di stabilità politica per tutti i paesi africani. Con una delle economie più prospere dell'Africa basata principalmente sull'esportazione di materie prime, era primo produttore mondiale di cacao.

Nel 2002 scoppia la guerra civile: i ribelli prendono il controllo della parte nord del Paese, a prevalenza musulmana, mentre le forze governative mantengono il controllo del sud, a prevalenza cristiana.

Vengono inviati 10.000 caschi blu dell'ONU, tra i quali 4.600 francesi.

Il 4 Marzo 2007 viene firmata la pace tra le due parti, grazie anche alla mediazione della Comunità di S.Egidio

La guerra civile ha dissestato la struttura economica e sociale della Costa d'Avorio, ha diviso in due il paese e reso precarie le comunicazioni ed ogni forma di scambio e accrescimento culturale in particolare nella parte nord controllata dai ribelli. La regolare frequenza scolastica è stata bloccata soprattutto nella zona nord e ovest del paese; l'accesso alle cure sanitarie è diminuito per la distruzione di numerosi ospedali e per la difficoltà di approvvigionamento dei medicinali necessari.

ospedalemanL'ospedale regionale di Man, città nel centro ovest del paese, dal 2003 al giugno del 2007 è stato gestito da Medici senza Frontiere del Belgio; prima della guerra era la più grande attività lavorativa della città con oltre 200 addetti. Dopo la partenza di Medici Senza Frontiere, nel giugno 2007, lo Stato ne ha ripreso la gestione e il personale è rimasto ridotto per problemi di budget a 100 addetti. 

Per rispondere a tale bisogno, nel 2004 un Comitato locale costituito soprattutto da personale ospedaliero ha realizzato una biblioteca medica che ha permesso al personale sanitario di accedere a pubblicazioni scientifiche aggiornate, evidenziando ulteriormente il desiderio e le necessità di aggiornamento. 

Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha preso coscienza della potenzialità dell'ICT, che spalanca le porte all'accesso all'informazione ai paesi poveri. Nel 2002 l'OMS attiva HINARI - Health InterNetwork Access to Research Initiative (SVl Katikireddi HINARI: bridging the global information divide BMJ 2004;328;1190-1193 ), con lo scopo di offrire alle strutture sanitarie di Stati con prodotto interno lordo pro-capite inferiore a 1.000 dollari un sostegno alle strutture sanitarie dotate di connettività, fornendo la consultazione gratuita di un patrimonio di 2.400 riviste ed altre risorse testuali.

pdf  La locandina con il programma 117.71 Kb