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A ricordo di Chiara Lubich

Tra i tanti eventi che in tutto il mondo ricorderanno la fondatrice dei Focolari nel primo anniversario della sua morte, ne segnaliamo uno che si svolgerà nel pomeriggio del giorno 14 al Centro Mariapoli di Castelgandolfo, alla presenza di personalità e amici della Lubich.

Su testi di Caterina Manganella e regia di Maria Amata Calò, il programma, condotto dal giornalista Gianni Bianco, con Tamara Pastorelli e Marta Tornillo, ne ripercorrerà  la vita e ne ricorderà il messaggio. 
Si potrà seguire via internet dal sito del nascente Centro Chiara Lubich, in italiano e in inglese.

Nel nostro piccolo vogliamo ricordare anche noi Chiara e lo facciamo traendo da uno degli ultimi testi da lei preparati (letto in sua vece da Marco Tecilla, il 5 ottobre 2006 a una riunione dei Focolari) una ‘pennellata’ sui mezzi di comunicazione:

“(…) è evidente - e risulta chiaramente dai fatti - che questi mezzi non bastano da soli ad unire i popoli e le persone e ad accrescere la qualità della vita; bisogna ancora che essi siano messi al servizio del bene comune e che quanti li adoperano siano animati dall’amore.
Ed è qui che il nostro carisma ha molto da dire, da dare. Esso diffonde l’amore vero nei cuori e con esso l’interesse per ogni uomo e per tutto ciò che riguarda l’umanità. Insegna a stabilire relazioni durature, costruttive e creative; instilla soprattutto, negli animi, l’arte del comunicare che è l’arte del "non-essere", per saper ricevere (accogliere, fare proprio l’altro, le notizie, tutto ) e anche dare ( parlare, scrivere al momento e nei modi più opportuni ) essendo amore.
E tutto questo fa sì che ci sia non solo vera comunicazione e di conseguenza anche valorizzazione dei mezzi che la rendono possibile, ma anche e soprattutto che si vedano i suoi frutti: condivisione, partecipazione, comunione.”