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inviato da Silvio Daneo, Religioni per la Pace

A ricordo del mese in cui fu rivelato il Corano

Logo Religioni per la Pace ItaliaOggi, 21 agosto, primo giorno di Ramadan, accompagnerò alla Grande Moschea di Roma tre giovani musulmani del Bangladesh, minorenni, ospiti di una Casa Famiglia.
Io, cristiano, mi unirò spiritualmente a tutte le migliaia di musulmani che  pregano in quel bellissimo luogo.
Il mese di Ramadan è il più importante per l’Islam: ricorda quello in cui fu rivelato il Corano.

Durante il Ramadan si pratica il digiuno (sawm) dall’alba al tramonto di ogni giorno. Nelle moschee si prega e si medita.
Dopo il tramonto si mangia, si festeggia e si canta.
Chi è malato o in viaggio rinvia il digiuno per altrettanti giorni.

Esperienze analoghe, miranti a liberare dalla “dipendenza” dagli impulsi anche buoni ed importanti per la vita (come, ad esempio, mangiare e fare l’amore), si riscontrano anche in altre esperienze religiose e spirituali non solo contemporanee.

Auguriamo alle nostre amiche ed ai nostri amici di fede musulmana di vivere con gioia questo cammino di “alleggerimento” e di libertà dalle cose, che facilita l’incontro e l’amicizia tra le persone e i popoli.

A tutti gli amici ed amiche cristiani e di religioni non islamiche, invece, vorrei segnalare questa ricorrenza che lo stesso Benedetto XVI, come già prima Giovanni Paolo II, ricorda, inviando un saluto ed un augurio con l’assicurazione di preghiere, a tutto il mondo musulmano sparso nei cinque continenti.