di Gabriele Di Totto
Si è chiusa domenica a Milano la settima edizione di “Fa’ la cosa giusta!”, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Oltre 620 espositori da tutta Italia, 12 sezioni tematiche, 300 volontari, 120 incontri, dibattiti, convegni e presentazioni ma, soprattutto, più di 50mila visitatori in questi tre giorni davvero intensi.
Numeri che per quanto importanti, non riescono a trasmettere fino in fondo l’atmosfera che si è respirata tra gli stand. Tante, tantissime le proposte e le esperienze concrete.
Dagli orti domestici ai Gruppi di acquisto solidale, dalle borse realizzate con materiale riciclato alle piante coltivate dai carcerati di Bollate, dalle proposte di arredamento naturale e bioedilizia al turismo solidale.
Passando per tante realtà editoriali piccole o medie che si occupano di temi sociali.Ad organizzare e gestire l’evento (che di anno in anno cresce per numero di espositori e di visitatori) il gruppo di Terre di Mezzo di cui tempo fa avevamo parlato qui sul sito.
Girando tra gli stand si scoprono piccole e grandi storie, piccole e grandi scelte quotidiane concrete di gente che ha deciso uno stile di vita alternativo pensando alla propria salute, alla salute degli altri e alla salute del Pianeta. Ed è bello che le migliaia di visitatori siano state giovani, ragazzi, adulti, famiglie con bambini piccoli, sensibili a questi temi e pronti ad impegnarsi poi nella vita di tutti i giorni.
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Annette Löw -
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