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segnalato dal Movimento politico per l'unità

Giornate Interdipendenza

L’interdipendenza a casa nostra

Città “luoghi di interdipendenza”, dove può crescere e sedimentarsi il seme della convivenza e
l’integrazione, ma anche quello dell’isolamento e della disgregazione. La città è allo stesso tempo luogo di riconoscimento e di appartenenza, e convergere fisico di persone e realtà diverse entro uno spazio unitario.

In quale direzione le città del Duemila costruiscono interdipendenza?
Se, lungo le sponde del Mediterraneo, interdipendenza significa anche immigrazione, qual è il ruolo delle istituzioni della politica, dell’economia, della cultura?
Come cambia l’urbanistica delle città con il multiculturalismo?E i complessi scenari del lavoro?
Quali scelte prioritarie attendono la società civile?

Questi alcuni temi delle prossime Giornate dell'Interdipendenza che si svolgeranno il 22 e 23 ottobre a Firenze, presso il Convitto della Calza, Piazza della Calza 6.

Promotori
Acli, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Legambiente, Movimento politico per l’unità/Focolari, Regione Toscana.

Dal 2004 le associazioni partners affrontano l’interdipendenza come chiave di volta strategica, perché l’interdipendenza, oltre ad essere una lente attraverso cui guardare la realtà, è anche un valore multidimensionale. Basti pensare alla battaglia ambientale per affrontare i cambiamenti climatici, alla lotta alla povertà o alla crisi finanziaria con le sue pesantissime ricadute sull’economia e l’occupazione.

«Un battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un uragano in Texas»: come ebbe a dire
Lorenz, uno dei fondatori della teoria del caos, sintetizzando la non linearità di molti processi bio-fisici, a cominciare dal clima.

Per questo, al centro del programma delle Giornate 2010 saranno le città, il mercato e il lavoro,
compressi tra politiche locali e globali: città in bilico tra l’emigrazione - che da esse si origina o che da esse transita verso “l’eldorado europeo” - e l’accelerazione del loro protagonismo economico
commerciale. Il mare nostrum diventa ancora una volta laboratorio per l’incontro tra i popoli e “fabbrica del futuro”. Per arrivare a dire una parola significativa di fronte alle sfide cruciali poste da questo scenario.

Presentazione delle Giornate

Programma