cinema / TV
di Maria Rosa Logozzo
Mi sono fermata a guardare Daria Bignardi ieri sera (Le invasioni barbariche – la7) perché avrebbe intervistato Mario Monti ed ero curiosa di vedere come se la sarebbe cavata il premier in quell'ambiente a cui non era certo uso.
Ma non è stata quella l'intervista che mi ha spinto a scrivere queste righe, quanto la successiva a Massimo Gramellini (giornalista, vice-direttore de La Stampa e scrittore), per i valori che ha toccato.
Argomento era il suo ultimo libro, Fai bei sogni, un libro in cui Gramellini ha racchiuso la sua esperienza di vita; un libro che, inaspettatamente visti i tempi che corrono per l'editoria, ha venduto più di un milione di copie ed è in corso di traduzione in 14 Paesi.
di Maria Rosa Logozzo
“Mappe, un modo di organizzare lo spazio, di renderlo significativo, di sapere dove ci si trova e dove vogliamo andare”, così Anselmo Grotti apre la prima puntata di Mappe, rubrica di cui è ideatore e conduttore, in onda su TSD, emittente televisiva della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. TSD è l'acronimo di Tele San Domenico, nome dovuto alla prima sede dell'emittente situata in piazza San Domenico ad Arezzo. TSD nacque nel 1980 come emittente parrocchiale.
Il termine Mappe è riferito usualmente all'ambiente fisico, ma lo si può applicare anche al nostro immaginario mentale ed è soprattutto in questa dimensione in cui la rubrica vuole portare i telespettatori: “Nella nostra vita facciamo riferimento a dei valori, facciamo riferimento a degli aspetti di cui vogliamo tener conto, ed è importante prendersi cura di questa caratteristica”.
di Maria Rosa Logozzo
Mi ha incuriosito un clip su una TV di condominio, Teletorre 19, che ho trovato oggi sul sito di Avvenire. L'ho guardato e mi è piaciuto. E' una piccola dimostrazione di come i mezzi di comunicazione usati con passione e fantasia possano accrescere la coesione sociale.
Mi son chiesta come mai Avvenire gli abbia dato spazio. Ho seguito un link e ho scoperto che Mag|zine, fonte del clip, uno spazio su Vimeo che fa da vetrina ad un progetto della Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano.
di Mario Dal Bello
Diciamo la verità che in diversi ce l’aspettavamo o meglio lo desideravamo. Ma lui, Alexander Sokurov, 60 anni molto ben portati, non ha protettori alle spalle, produttori importanti, press agent eccetera. Per cui far vincere un film d’arte alla mostra d’arte cinematografica di Venezia, imbolsita negli ultimi anni dalle ragioni del mercato (leggi Cina e/o Usa), pareva un sogno impossibile. Invece, il Nostro ce l’ha fatta. Uno scatto di coscienza artistica nella giuria? Può darsi.
di Maria Rosa Logozzo
Roberto Mazzarella, giornalista siciliano, direttore del Centro Studi e Documentazione sulle Migrazioni del Comune di Palermo e autore del libro L´uomo d´onore non paga il pizzo, oggi scrive sul suo blog che il Festival del Cinema di Venezia ha riportato alla ribalta il tema immigrazione.
«Il figlio di una "clandestina” nasce in una chiesa semidistrutta e in disuso, come si vede nel film di Ermanno Olmi, “Il villaggio di cartone”. Ma ancora, “Terraferma” di Crialese, “Io sono Li” di Andrea Segre che tratta i temi delle contaminazioni e delle crisi identitarie al centro di periferie multietniche.
A scorrere questo elenco si può dire: meno male che c’è il Festival del Cinema di Venezia!
23° appuntamento

Venerdì 14 giugno 2013
dalle 19 alle 20 (ora italiana)
(il link sarà sulla home di questo sito pochi minuti prima delle 19)
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Annette Löw -
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