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ICT & new media

Panel 1 - prospettive.cultura@ict&newmedia

Giulio Meazzini intervista Giancarlo Livraghi

registrata a Milano il 19 ottobre 2004

c04-txt_livraghiGiancarlo Livraghi
GANDALF

 

 

Meazzini :

Allora www.gandalf.it ... 

Livraghi :

... anche senza www... basta gandalf.it ... ma comunque.

Meazzini :

Giancarlo Livraghi, possiamo definirlo la coscienza critica dell'internet e non solo. Giancarlo chi è Gandalf, chi sei tu?

Livraghi :

Gandalf è un personaggio del Signore degli anelli che ho letto quarant'anni fa... e poi è diventato il nome di una barca a vela... e da lì è nata la storia (che è spiegata nel mio sito). Chi sono io? Lo devo ancora capire. Se un giorno lo capirò... allora vorrà dire che avrò finito.

Meazzini :

Tu hai un sito che è uno dei più interessanti per dare un'occhiata a questo mondo in evoluzione, di questi strumenti di comunicazione moderni, di questa tecnologia ecc. Tu sei ottimista o pessimista su questa tecnologia, che ci insegue, che ci sopravanza, che non ci dà tregua.

Livraghi :

Ma no... la tecnologia è un strumento. Secondo me stiamo facendo un po' troppa retorica sulla tecnologia. E stiamo facendo troppa tecnologia. Le regole fondamentali della tecnologia sono due: la prima è che la tecnologia deve essere al servizio delle persone - e mai viceversa. Si sta facendo un gran viceversa, con risultati pessimi. L'altra è che la tecnologia migliore per ottenere un determinato risultato è la più semplice che ottiene quel risultato. Non è mai la più complicata. Le grandi soluzioni sono sempre molto semplici. Fare le cose complicate è facilissimo, è farle semplici che è difficile.

Meazzini :

Il singolo che si trova di fronte a tutte queste invasioni tecnologiche, diciamo. che prospettive ci sono? Dove stiamo andando. questo mondo. dove stiamo andando? 
Livraghi :

Non dipende dalla tecnologia, dipende da noi. Il mondo? È una cosa molto complicata. Stiamo a parlare di globalizzazione eccetera, ma in realtà siamo in un mondo estremamente disomogeneo, il che per un certo aspetto è un bene perché la differenza è un valore, per un altro aspetto è un male perché ci sono differenze crudeli e differenze ingiuste. Questo è il vero problema. Il problema non è la tecnologia, il problema è cosa ne facciamo. Abbiamo risorse che non avevamo, che usate bene sono molto utili. La gente vive più a lungo perché la medicina, benché non sia affatto perfetta, ci permette di vivere non solo più a lungo, ma anche meglio, quando siamo capaci di usarla e dove è disponibile. 

Meazzini :

E allora scusa. 

Livraghi :

Le risorse ci sono, le stiamo usando bene? Questa è la grande domanda. 

Meazzini :

E allora appunto, TV spazzatura, l'internet piena di pedofili e di pornografia. 

Livraghi :

Allora... la televisione non è spazzatura. Usata bene è un ottimo strumento. La televisione è un'invenzione molto interessante. Stiamo usando la televisione in modo abituale da circa 50 anni. 50 anni nella storia dell'umanità sono niente. Non abbiamo ancora capito cos'è la televisione. È diventata molto ripetitiva, fa sempre le stesse cose. Ma non è colpa della televisione, è colpa di certe cattive abitudini di chi la fa. La televisione è fatta male non perché sia fatto male il televisore o la macchina di ripresa, è fatta male perché è tutto in mano a un salottino di quattro persone che parlano fra loro e non hanno capito, non sanno più assolutamente niente di chi siamo noi. 

Meazzini :

Non sanno niente del mondo vero 

Livraghi :

questi vivono in un mondo a parte, si raccontano quattro balle fra di loro, sono persi, sono isolati dal mondo, saranno anche ricchi, ma sono poveri di spirito, a me fanno pena... ma il danno peggiore è per tutti noi. 

Meazzini :

Invece l'internet? 

Livraghi :

Prima di parlarne... credo di dover rispondere alla domanda che mi avevi fatto prima... ci sono enormi, false e bugiarde, montature su "pornografia" e "pedofilia". In rete, ovviamente, c'è di tutto. Ma è stupido e perverso "demonizzare" l'internet. Ho scritto così tante cose su questo argomento che mi annoierei a elencarle. Le violenze contro bambini e ragazzi sono un male antico, un problema molto grave. Si annidano dovunque... nelle scuole, negli asili, nelle istituzioni, ai giardini pubblici... ma specialmente nelle famiglie. Se quelle perversità, stupidamente, si mettono in rete... offrono una possibilità per essere individuate. Ma è con indagini pazienti, non con grotteschi schiamazzi, che si può arrivare al risultato. Quanto alla pornografia... la storia è antica. Si comincia con le foglie di fico e si finisce con l'imbavagliare ogni opinione sgradita.