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ICT & new media

Panel 2 - persona.umanità@ict&newmedia

c04-txt_peraltaJosé Antonio Peralta
Università di Salta, Argentina


 

Il contributo del Software Libero alla Cultura della Comunione nella Libertà

Sviluppo

La proposta del Software Libero si basa sul riconoscimento del diritto fondamentale a conoscere, usare, creare, programmare, sviluppare, comunicare e condividere software, senza restrizioni. Queste libertà essenziali per una Società della Conoscenza, cooperano nella creazione di una cultura di comunione che favorisca il concretarsi dell'ideale di un mondo unito nella diversità e non nell'uniformità. Si cercherà di discutere brevemente la proposta del software libero ed il suo effetto nell'integrazione di paesi latinoamericani ad un mondo globalizzato che li riconosca come parte protagonista di un nuovo ordine mondiale.

Che cosa è Software Libero? 1

Il Software Libero rispetta la libertà dell'utente. Solitamente abbiamo Software proprietario che toglie la libertà dell'utente, lo mantiene in stato di divisione ed impotenza. Di divisione, perché nessuno ha la possibilità di condividere con gli altri il suo software, e di impotenza perché nessun utente può cambiare il programma né verificare quello che veramente fa. L'utente di Software Libero dispone delle quattro libertà essenziali che definiscono un Software Libero:

  0. libertà di usare il programma come si vuole.

  1. libertà di aiutarti, studiare il codice sorgente e cambiarlo per fare quello che vuoi.

  2. libertà di aiutare il tuo prossimo, libertà di distribuire copie agli altri.

  3. libertà di aiutare a costruire la tua comunità, libertà di pubblicare una versione

cambiata per uso della comunità. Con queste quattro libertà essenziali, il software è libero. Se ne manca qualcuna, allora non si tratta di software libero, e non rispetta abbastanza la libertà dell'utente, e per questo non deve usarsi; perché quello che toglie la libertà non si può accettare.

Perché queste quattro libertà sono essenziali? 2

La libertà 0 è essenziale per avere il controllo di quello che fa il tuo computer. Esistono programmi che distruggono il tuo sistema quando li usi, e così non sei libero, devi potere usarlo come vuoi. Ma la libertà 0 non è sufficiente, poiché solo ti da la libertà di fare quello che il programmatore ha scritto, e questo non è molta libertà. Occorre la libertà di potere cambiare il codice sorgente che è la libertà 1, e che richiede che si disponga del codice sorgente e dei disegni del tuo software. Senza quella libertà non sai veramente quello che fa il tuo computer. Sai che possono esistere funzionalità "maligne" nel programma, che non si sviluppano per servire l'utente bensì per controllarlo, restringerlo, disturbarlo (come la pubblicità non richiesta), cambiare la configurazione del tuo sistema, ecc. Incluso potrebbe esserci una funzionalità di "non funzionare" sotto certe condizioni. O porte posteriori che abilitano accessi non desiderati. O potrebbe succedere che davanti ad una richiesta di aggiornamento, ti si consegni una versione sviluppata specificamente per te, senza che tu lo sappia. Indubbiamente esistono quelli che cercano di scrivere programmi utili, la maggior parte dei programmatori, ma sono soggetti a commettere errori, e questo senza distinguere se si tratta di software libero o proprietario. L'importanza di contare sulla libertà 1 è che non ti sono imposte le decisioni dei programmatori e puoi cambiare il programma, se occorre. Tuttavia, la libertà 1 non basta ancora, perché esistono milioni di utenti che non sanno programmare, o perfino, non tutti i programmatori hanno la capacità tecnica di modificare qualunque programma, o è troppo lavoro per uno da solo. Perciò, per avere veramente il controllo, dobbiamo poter farlo in comunità, farlo insieme.