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informazione

Panel 2 - Media, società locale e globale. Dialogo (im)possibile

c04-txt_esposo William Esposo
opionista website Phil Daily Inquirer, Filippine


Successo e fallimento dell'unità nelle Filippine

L'esempio del People Power delle Filippine che ha rovesciato due governi, uno dittatoriale e l'altro di un presidente corrotto, ha dimostrato come grandi ideali possano infiammare le masse e trascinarle in piazza; così anche i regimi più autoritari possono essere debellati attraverso iniziative non violente unitarie e dinamiche. Il People Power delle Filippine ha smentito il detto politico di Mao per cui il potere si può ottenere solo attraverso la forza delle armi.

La società filippina, tuttavia, è ancora lontana da:

1. Una reale giustizia sociale. Un sistema semifeudale in cui il 90% della ricchezza si trova nelle mani del 3% della popolazione garantisce ad un'oligarchia dominante il controllo del paese. Due gruppi rivoluzionari armati, uno comunista e l'altro separatista islamico, continuano a lottare da oltre 30 anni contro le forze governative.

2. Riforme reali. Non ci si può attendere vere riforme da strutture politiche controllate dal 3% privilegiato della popolazione, abituato a perpetuare il proprio potere economico e politico.

3. Libertà per tutti. L'agiato 3% della popolazione gode di molte più libertà (e più privilegi esclusivi) del 60% che vive sotto la soglia della povertà. Questo 60% non ha inoltre voce in capitolo ed è ingaggiato quotidianamente nella lotta per un altro tipo di libertà: quella dalla fame e dalle necessità primarie. Alcuni giorni fa, un'intera famiglia povera è morta avvelenata dopo aver mangiato cibo avariato raccolto nel bidone della spazzatura di un ristorante. E questo non è un caso isolato.

La dittatura Marcos aveva messo la museruola ai media. Ufficialmente i media sono ora liberi, ma in realtà non possono esprimersi apertamente o promuovere dei valori che aiutino a migliorare le condizioni di vita. Mentre sotto la dittatura si sapeva che i media erano censurati e dunque la gente vi prestava fiducia, oggi si lavora in un regime di apparente libertà di stampa, ma di fatto i media risultano essere l'estensione di un'oppressiva struttura sociale controllata dall'oligarchia. In questo clima, inoltre, pochi si rendono conto che i media fanno parte dello stesso sistema di sfruttamento. Si può affermare che ognuno dei quotidiani di Manila protegga qualche interesse economico e politico particolare.

E quand'anche non promuovano interessi privati, i media delle Filippine sono colpevoli di prestarsi a soddisfare gli istinti più bassi, invece che innalzare il livello di informazione in argomenti che toccano più da vicino i problemi reali del pubblico stesso. Si pone l'accento sull'audience -- i dati d'ascolto per TV e radio e di lettura per la stampa -- invece di perseguire la vera missione dell'informazione ovvero fornire notizie che toccano i veri problemi della gente. Nei due telegiornali più seguiti, la pagina dedicata al mondo della musica, dello spettacolo, ecc. somiglia pericolosamente ad una rivista di gossip. Ha più rilievo la notizia del nuovo fidanzato della star del momento che le indagini sui brogli elettorali nelle ultime elezioni.

Una delle ragioni della scarsa unità e delle continue dispute tra i filippini è l'ignoranza sulla propria storia e sulle forze socio-politiche che li sfruttano e che li fanno consapevolmente restare poveri e ignoranti.