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sessioni comuni

Conclusione

c04-txt_pozziNedo Pozzi
coordinatore di NetOne



Consegniamo il messaggio a Padre Willy e concludiamo con una riflessione.

Mi ha colpito molto il riferimento fatto da Chiara al cinema, all'efficace coinvolgimento che provoca. E' sintomatico che il nostro congresso si chiuda proprio con questo momento dedicato a quella che è chiamata la settima musa, la musa della bellezza, al cinema. Perché?
Perché, si dice, la bellezza salverà il mondo. Forse questa è la più famosa e scultorea la frase di Dostoievskij. Una frase però, mi è stato fatto notare, che va oltre, perché poco più sotto viene chiesto nel romanzo L'Idiota: "La bellezza, ma quale?"

Perché "bellezza" è un termine ambiguo, non sarà certo un bel viso, una bellezza fisica che potrà salvare il mondo. Ci sono tanti tipi di bellezza. Rubo un'idea a Carlo Maria Martini che, analizzando questa testo, dice che a questa domanda il Principe Misckin non ha risposto. Perché? Perché stava assistendo con infinita compassione il giovane di diciotto anni che gli aveva fatto questa domanda e che stava morendo di tisi. Era il suo gesto, era il suo essere compassione, la risposta su quale tipo di bellezza salverà il mondo. Il Cardinale Martini dice appunto che sarà la bellezza dell'amore che condivide il dolore.

Questo tipo di bellezza qualsiasi persona, qualsiasi uomo, qualsiasi donna può perseguirlo, può cercarlo, così che diventi veramente lo stile della propria vita.
E' questo l'augurio che ci portiamo via e che facciamo a tutti voi, dicendovi grazie per la partecipazione veramente costruttiva a questo congresso, che sarà sicuramente una tappa importante per lo sviluppo degli ideali di NetOne in tutto il mondo.

Grazie a voi tutti. E naturalmente il grazie più importante, consentitemi , il grazie più di cuore lo rivolgo a Chiara Lubich che ha dato origine a tutta questa realtà che sta fiorendo intorno a noi.
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