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sessioni comuni

Il comunicatore uomo del dialogo?

Sembra piuttosto uomo dei conflitti. Eppure in chi lavora nei media non si può spegnere il sottile richiamo a tessere relazioni.

Introduzione - I lavori del congresso

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 Nedo Pozzi
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Carla Cotignoli
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Lella Siniscalco
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Maria Rosa Logozzo
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Michele Zanzucchi 

 

Nedo Pozzi

Diamo il benvenuto a tutte le autorità presenti e a quanti sono venuti per vivere insieme il momento conclusivo del nostro congresso, che si preannuncia ricco di novità e di prospettive per il futuro.

L'evento in corso è stato promosso ed organizzato da NetOne, che è costituito da un gruppo di professionisti di ogni settore dei media. NetOne si richiama agli ideali di unità e di fratellanza universale che Chiara Lubich da decenni vive e promuove attraverso il movimento dei Focolari.

In questi giorni ci siamo trovati, circa ottocento professionisti e studenti provenienti da quarantadue Nazioni dei cinque continenti, per riflettere su un tema alto e semplice insieme, ricco di suggestioni e di proposte: Il Silenzio e la Parola. La Luce. Un'espressione che contiene, ci sembra, i tre fattori costitutivi di una comunicazione autentica: un vuoto che accoglie una parola che si esprime e una luce che attiva lo scambio.

Dopo un primo momento unitario venerdì mattina, il congresso si è diviso in quattro settori professionali. Proprio per entrare nelle problematiche concrete di ogni mestiere dei media, abbiamo formato quattro working group :
INFORMAZIONE, di cui ci darà ora notizie Carla Cotignoli;
ICT & NEW MEDIA, organizzazione e management, di cui ci relazionerà Maria Rosa Logozzo;
per la sezione del CINEMA E LA TELEVISIONE ci parlerà Lella Siniscalco ; infine, Michele Zanzucchi ci aggiornerà per SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE ED EDITORIA.

Sezione informazione

Carla Cotignoli

Abbiamo scelto come titolo programmatico "La strategia del dialogo per una svolta dell'informazione ", con la certezza che la dimensione del dialogo è scritta nel DNA di ogni uomo ed è la legge di sviluppo dell'umanità. "Il silenzio e la parola. La luce " è stata come la password per entrare nel programma di quel rinnovamento dell'informazione che tutti attendiamo. L'ascolto delle parole di Chiara Lubich, lo hanno detto in molti, cambierà i modi di esercitare i nostri mestieri. Abbiamo poi preso ancora più coscienza che viviamo non solo in un epoca di cambiamenti, ma in un cambiamento d'epoca di fronte a una globalizzazione dell'informazione, che appiattisce tutto sul pensiero unico occidentale. Abbiamo aperto una prima pista di questa strategia del dialogo con giornalisti qualificati dell'Asia, Africa, America Latina di varie religioni, ebrei, musulmani, indù, buddisti, che ci hanno aperto nuovi orizzonti per una informazione non più a senso unico.