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email di Gianfranco Righetti

Appunti in ordine sparso sul seminario di NetOne

Gianfranco RighettiHo iniziato a dare ordine alle numerose pagine scritte durante “Prove di dialogo ” e ho pensato di scrivere quello che 4 giorni insieme mi hanno dato in fatto di idee, conoscenze, sensazioni.
Prima di tutto vorrei ringraziare con tutto il cuore chi mi ha fatto conoscere l’esistenza di NetOne, un ringraziamento va inoltre a tutti coloro che hanno organizzato e gestito queste giornate.

Inizio da una sensazione: ARIA PURA

La mattina entrando al Centro Mariapoli ho incrociato persone sorridenti, serene, che esprimevano forza interiore; poi nella sala e fuori, scambi di opinioni ed emozioni: sembrava ci si conoscesse da anni, riscontrare di possedere lo stesso senso etico e identiche basi alimentava la sensazione di forza che dà la condivisione all’interno di una comunità.

Qualcuno, durante i lavori, ha paragonato NetOne ad un viaggio in treno in cui i passeggeri sono rilassati, poi si arriva alla fermata dove si scende e si entra in un mondo in cui tutto è sempre più difficile ed ognuno diventa testimone del proprio essere; la stessa comunicazione diventa un gioco sporco che propone modelli sociali non condivisibili, diventa sempre più prossimo alla realizzazione il tentativo di far diventare riferimenti da imitare “il furbo della situazione”, chi usa e sfrutta le persone, chi gioca con i sentimenti e con la credulità popolare.

Quando entro in questa dinamica di pensiero, mi scatta il ricordo di una sequenza del film “Quinto Potere” in cui tante persone affacciandosi alle finestre gridano “Tutto questo non lo permetterò più”.
Il popolo di NetOne esiste e si affaccia alla finestra senza gridare, ma testimoniando con fermezza che un mondo diverso è possibile.
Per adesso mi fermo qui, credo che continuando a fare ordine qualche altra cosa uscirà fuori.
Grazie di tutto