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ICT & new media

di Maria Rosa Logozzo

Ieri mi sono imbattuta nell'originale inglese di una citazione di Thomas Jefferson, di cui una frase è spesso presa a supporto del software libero - e quindi la conoscevo - ma il resto mi era nuovo.

jeffersonSe c'è una cosa che la natura ha fatto meno soggetta di altre alla proprietà esclusiva, questa è l'azione della capacità di pensare chiamata idea, che un individuo può possedere in modo esclusivo finché la riserva per sé; ma nel momento in cui la divulga, da se stesso ne forza il possesso a tutti, e chi la riceve non può spodestarsene.
Un altro suo carattere peculiare è che non c'è nessuno che ne possieda meno perché tutti gli altri la possiedono per intero. Colui che riceve da me un'idea, riceve egli stesso un insegnamento senza diminuire il mio; come chi accende una candela alla mia, riceve luce senza mettermi al buio.

Che le idee debbano liberamente diffondersi dagli uni agli altri nel mondo, per l'istruzione morale e mutua degli uomini e per il miglioramento delle loro condizioni, sembra che sia stato appositamente e benevolmente disegnato dalla natura, quando le ha fatte, come il fuoco, che può espandersi in qualsiasi spazio senza diminuire la sua densità in nessun punto, e come l'aria nella quale respiriamo, ci muoviamo, e siamo fisicamente, che è inadatta a confinamenti o appropriazioni esclusive.

E oggi mi è stato segnalato un post di critica all' articolo di Francesco Ognibene su Avvenire di Venerdì 14, che titolava L'utopia di Wikipedia relativismo formato digitale.

Su Wikipedia non si può fare un discorso semplicistico per cui non mi ci addentro.
Personalmente la uso spesso. E so di modifiche e rimodifiche di alcune voci per via di vedute culturali diverse sull'argomento - dei veri tira e molla - ed è vero che non sempre la spunta l'informazione ufficiale (che di norma è ritenuta più esatta, ma anche questo oggi sta cambiando...).

Però non mi pare giusto associare un lavoro di squadra al relativismo.

wkipediaWikipedia è un cantiere di lavori in corso a tempo indeterminato, è un servizio, un buon frutto di condivisione della società di oggi. Quando mai abbiamo avuto a disposizione una tale mole di sapere? A me viene sempre da ringraziare chi vi ha contribuito.

Oggi, nella società complessa, il controllo di veridicità dell'informazione non può più essere delegato ad autorità costituite. Anche perché la mole dell'informazione è immane, multilingua e, anche, multiculturale.

Per cui è richiesto ad ognuno di vigilare sull'informazione che lo riguarda o che conosce. Gli strumenti collaborativi come i wiki ci danno una possibilità di elaborazione e confronto a livello mondiale, possibilità che non avevamo mai avuta prima. Chiaramente ciò richiede una crescita di responsabilità in ognuno e un mettersi in gioco.

Se non siamo d'accordo su qualcosa - ma anche se possiamo aggiungere qualcosa! -, rimbocchiamoci le maniche e doniamo il nostro punto di vista e il nostro credo, con coscienza, serenità, rispetto dell'opinione altrui.

Steven Johnson in Emergence: The Connected Lives of Ants, Brains, Cities, and Software scrive che i sistemi auto organizzati si servono dei feedback per avviarsi verso strutture più ordinate (Self-organizing systems use feedback to bootstrap themselves into a more orderly structure).

Sarà il brulicare di interazioni aperte al bene comune che potrà contribuire sempre più a costruirla la nostra società, ad orientarla e ordinarla secondo il tempo e il luogo, ad affinarne le conoscenze e, perché no, a portarla su strade più pacifiche.

 

N.B. Per chi volesse gustarla in lingua originale ecco la citazione di Thomas Jefferson:

If nature has made any one thing less susceptible than all others of exclusive property, it is the action of the thinking power called an idea, which an individual may exclusively possess as long as he keeps it to himself; but the moment it is divulged, it forces itself into the possession of every one, and the receiver cannot dispossess himself of it. Its peculiar character, too, is that no one possesses the less, because every other possesses the whole of it. He who receives an idea from me, receives instruction himself without lessening mine; as he who lights his taper at mine, receives light without darkening me.

That ideas should freely spread from one to another over the globe, for the moral and mutual instruction of man, and improvement of his condition, seems to have been peculiarly and benevolently designed by nature, when she made them, like fire, expansible over all space, without lessening their density in any point, and like the air in which we breathe, move, and have our physical being, incapable of confinement or exclusive appropriation.