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ICT & new media

di Alessandra Arezza

Presidente, non ci deluda!

altIl giorno dopo la storica vittoria di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti d'America, il sito ufficiale dell'ormai ex senatore apre la sua home page con un prevedibile "Thank you" accanto ad un'altra piccola affermazione che in tre parole riassume quello che è stato l'evolversi della situazione in America negli ultimi mesi della campagna elettorale ad oggi: CHANGE CAN HAPPEN.

Questo cambiamento Obama lo ha portato avanti passo dopo passo durante tutta la sua carriera politica. Ne era convinto ed ha convinto.

Tante persone per la prima volta da molto tempo si sono sentite nuovamente coinvolte nella vita politica degli Stati Uniti. Sembrava impossibile dopo le scelte non proprio popolari seguite da Bush, dopo la sempre più scarsa partecipazione degli abitanti USA alla politica.

Invece Obama con il suo "Yes we can" ha saputo risvegliare l'interesse anche dei più lontani. Con il suo sorriso accattivante, con il suo entusiasmo, con le sue parole, insomma con tutto quello che oggi viene definito Obama style, ha saputo capovolgere una situazione che sembrava ormai consolidata e immutabile.
Il suo "TU PUOI" non era soltanto un modo per accattivarsi gli elettori, ma ha rimesso le persone nel posto in cui dovrebbero sempre stare, al centro delle scelte politiche di qualsiasi governo. In America (e non solo) la speranza è risorta attraverso una persona che è riuscita a far rinascere le potenzialità insite in ciascun essere umano. Obama ha rialzato la testa e tutto un popolo lo ha seguito. Lui è il sogno americano che ha riportato in superficie gli ideali originali della democrazia.

E tutto questo Obama lo ha fatto da un lato con la massima semplicità, comunicando con le persone e raccontando anche piccole esperienze concrete vissute personalmente o che altri gli riportavano.

Dall'altro lato ha sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie dimostrandosi un leader profondamente conoscitore della rete e dei sempre più diffusi strumenti del WEB2.0 (social network, blog, forum, comunità virtuali). Obama ha capito che Internet non era soltanto un luogo fertile di promozione politica, ma era il punto in cui poter più facilmente incontrare le persone, ascoltarle, capire e confrontare le loro idee.

Basta pensare all'enorme somma di denaro raccolta con piccoli finanziamenti provenienti da tutto un mondo, non solo dai soliti sostenitori della politica. Basta ricordare (e contare) i tantissimi contatti al sito web, al social network e gli accessi a video e immagini su YouTube.

Tutto questo ha creato una comunità virtuale intorno all'uomo Obama e alle sue proposte politiche. Una comunità virtuale che ha unito milioni di persone anche molto diverse tra di loro, accomunate, per la prima volta dopo molto tempo, da un ideale comune, da un desiderio di cambiamento nuovo e antico, rinnovato grazie al carisma di questo nuovo leader che ha scalato la Casa Bianca grazie ad una rete sociale costruita passo dopo passo, con impegno, coinvolgendo e rendendo davvero protagonisti tutti i suoi sostenitori.

Barack Obama è capace di comprendere l'evoluzione della società del suo tempo: quello che una volta era gestito dall'alto adesso si riorganizza dal basso unendo, coinvolgendo e raggiungendo ogni strato della società. Sapere che a capo della più potente nazione al mondo ci sia una persona così competente e disposta all'ascolto è in questo momento molto rassicurante, non solo per l'America ma per il mondo intero. E adesso la sfida è tutta di Obama: rimettere in piedi l'economia americana è il primo e più difficile obiettivo del suo governo.

In bocca al lupo, Presidente! Non ci deluda.