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ICT & new media

di Cesare Borin (english version)

Accesso tramite satellite nei Paesi in via di sviluppo.

Installazione parabola satellitareDurante il prossimo quarto IGF (Forum sul Governo di Internet) che si svolgerà a Sharm El Sheikh (Egitto) dal 15 al 18 novembre 2009, New Humanity e NetOne, membri di ActNow Alliance,  promuovono un workshop sull’accesso alla comunicazione via satellite come elemento chiave per fornire connettività in progetti di Capacity Building (Costruzione di Capacità) nei Paesi in via di sviluppo.

Sarà possibile seguirlo on line ( Channel 4, 17 Nov, 14:00 locali, 13:00 ora italiana - in inglese).

E’ un argomento del quale si è parlato troppo poco nei precedenti IGF.

La possibilità di accedere alle infrastrutture di comunicazione è “un fattore abilitante di centrale importanza… L’accesso universale, ubiquo, equo ed economicamente affrontabile alle infrastrutture e ai servizi ICT, costituisce una delle sfide della Società dell’Informazione” – come scritto nei documenti finali del WSIS (nostra traduzione italiana), il Summit Mondiale della Società dell’Informazione conclusosi a Tunisi nel 2005.

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel 2007 ha lanciato un’iniziativa per uno studio avente come obbiettivo la definizione e la validazione di un Modello di Riferimento per progetti di formazione di capacità che utilizzano comunicazioni via satellite  .

Il progetto Capacity Building through ICT è stato assegnato ad un consorzio composto da TNO, Avanti Communication e da due ONG (IICD e ActNow Alliance).

La definizione del modello è iniziata nel marzo 2008 con l’identificazione di quei settori nei quali i progetti di formazione di capacità tramite ICT ottengono un più elevato valore aggiunto nei Paesi in via di sviluppo.

In base a questa analisi sono stati studiati un gruppo di progetti esistenti, tenendo in adeguata considerazione sia gli aspetti tecnici che quelli sociali ed organizzativi.
Questi elementi uniti all’esperienza acquisita dai membri del consorzio in progetti analoghi, hanno prodotto una prima stesura del Modello di Riferimento.
Il modello, strutturato in una serie di linee guida, è stato applicato a due progetti in Africa Sub Sahariana (in Mali e in Costa D’Avorio), con l’obbiettivo di verificarne la consistenza, la significatività e l‘usabilità.

A fine ottobre 2009 è stata completata la fase di validazione e sono state raccolte le osservazioni e le raccomandazioni elaborate da parte dei gruppi di progetto locali sulla usabilità ed efficacia del modello.

Durante lo studio è emerso chiaramente come nei Paesi in via di sviluppo c’è una mancanza di modelli economici che permettano di allineare tra loro le necessità della società civile e le richieste delle compagnie che forniscono connettività via satellite.
Da una parte i provider che operano nell’Africa Sub Sahariana hanno costi molto elevati (fino a 10 volte rispetto ai costi in Europa), dall’altra le istituzioni locali e le ONG necessitano di accesso a larga banda per i propri progetti di telemedicina, insegnamento a distanza, produzione di media ecc., spesso proprio in luoghi dove non è pensabile l’arrivo in tempi brevi di un’infrastruttura convenzionale (ad es. tramite dorsali in fibra ottica o radio).

Nel corso del workshop dell’IGF si cercherà di discutere e valutare potenziali soluzioni insieme con i rappresentanti dei governi, del settore privato e della società civile.

Una ipotesi di soluzione potrebbe consistere in una aggregazione e gestione intelligente della domanda, permettendo l’accesso alla capacità satellitare da parte di un gruppo di differenti utilizzatori (ONG, scuole, ospedali, Internet Café, ecc) e contemporaneamente assegnando a più gruppi un segmento dedicato di banda su satellite in modo da condividerne i relativi costi.

I provider satellitari potrebbero attivare una opportuna tipologia di servizio, in modo da distribuire l’accesso con un piano a divisione di tempo, integrando il consueto schema a condivisione di capacità.
A loro volta i Governi potrebbero sostenere questa iniziativa con appropriati accordi normativi internazionali o regionali.

Il workshop si terrà il 17 novembre 2009 alle ore 14 locali (13 ora italiana) ed avrà come relatori: Betsy Dugas (USA) - New Humanity, Bernard Key (Ivory Coast) – ACIM e CHR, Jenny De Boer (The Netherlands) – TNO, Marina Russo (Italy) - ActNow Alliance e Martin Nkafu (Cameroon) LATS.

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