di Thomas Klann
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Tante volte passiamo davanti a soggetti a prima vista un po' banali, come era questa fontana. La si trova arrivando nel cortile antistante l'Abbazia di S. Nilo a Grottaferrata, coperta da un'edicola, un po' abbandonata in verità, isolata da tutto il resto degli edifici circostanti. |
Mi sono avvicinato... allontanato..., ho messo la macchina fotografica in orizzontatale... in verticale... finché non ho trovato questa inquadratura verticale che include un insieme di argomenti visivi interessanti: un primo piano, un secondo piano, un terzo piano, luci, ombre, linee diagonali, prospettive diverse. Il cielo azzurro non manca di dare il suo contributo all'insieme, pure riflettendosi in qualche modo nella fontana.
Un mio amico fotografo mi diceva sempre: “Se una foto non é bella, vuol dire che non sei stato abbastanza vicino al soggetto”. Credo che avesse ragione.
di Thomas Klann
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Passeggiando per i Castelli Romani, prima o poi ci si imbatte nella piccola cittadina di Nemi. Sul sito il comune si racconta così: |
E prima della fondazione di Roma, dove si poteva trovare un tempio con sacerdotesse vestali? Nel Nemus Aricinum: dove c’era il Santuario di Diana-Vesta. Ecco che, se si presta fede alla leggenda, Romolo nacque... a Nemi!
E se invece si vuole interpretare il mito un po’ più scientificamente, Roma ha comunque qui le sue radici culturali e cultuali, e Nemi si può quindi considerare il vero punto da cui l’enorme avventura della civiltà romana ebbe inizio.
(...) Nemi è stata visitata, apprezzata e descritta da molti artisti. Basti citare fra gli scrittori soltanto Hans Christian Andersen, Goethe, Stendhal, d’Annunzio; fra i musicisti Gounod, che prese ispirazione dal panorama notturno del lago per la sua Ave Maria (scrisse la data sulla chitarra da cui non si separava mai: Nemi, 24 aprile 1862); molti pittori paesaggisti dal Settecento in poi dipinsero il lago, i boschi, i vicoli del paese. E lord Byron immortalò Nemi nel suo Childe Harold’s Pilgrimage.
di Thomas Klann
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Gli italiani avranno riconosciuto nella foto a lato Lorena Bianchetti, conduttrice televisiva, giornalista, attrice e autrice. |
Invece questa serve se l'immagine venga usata con finalità promozionale, pubblicitaria... non di prevalente informazione. Un articolo di Wikipedia illustra tutte queste situazioni.
Prima di scegliere come esempio questa foto della Bianchetti, ne avevo sott'occhio due, di due politici italiani. Ma, data l'attuale situazione, ho rinunciato a questi due soggetti per non dar luogo a false interpretazioni. Anche questo è importante: il contesto nel quale una foto viene pubblicata può essere dannoso o favorevole.
Ma, nel mio caso, non credo che Lorena se la prenderà con me perché ho divulgato questa sua immagine. Vi pare?
di Thomas Klann
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Quando mi domandano come si fa una foto, consiglio sempre di scattarla in testa prima che nella macchina fotografica. E, visto che la fotografia è comunicazione, mi domando anche: "Come posso far cogliere ad un'altra persona ciò che mi ha colpito?". |
di Thomas Klann
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In Europa, in questa stagione, al mattino e alla sera il sole è piuttosto basso. Questo fa sì che, dove c'è tanta luce c'è anche tanta ombra, e le ombre sono piuttosto lunghe. I paesaggi acquistano un nuovo rilevo.Ma non solo, anche le figure diventano più plastiche. Questa foto, che ho intitolato doppio ritratto, vive proprio di questo: la luce forte di taglio, lo sfondo scuro e i due visi, di due colori diversi, ben illuminati. La suora in primo piano ha un profilo ben marcato, sottolineato dal riflesso del sole sul viso. |
23° appuntamento

Venerdì 14 giugno 2013
dalle 19 alle 20 (ora italiana)
(il link sarà sulla home di questo sito pochi minuti prima delle 19)
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Annette Löw -
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