di Thomas Klann
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Una foto fatta in casa quella di questa settimana, capita di farne ai familiari. Il secondo fattore a favore è stato il tempo di esposizione di un 20° di secondo, un tempo lunghissimo per una foto d'azione, il diaframma è tutto aperto alla massima luminosità. |
di Thomas Klann
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Stavo facendo una foto a un telo dipinto - ero in Thailandia - perché pensavo che, nella realizzazione di un video, potesse servirmi come sfondo per un titolo. Mi sono allontanato dal telo, e click... ho scattato. Una caratteristica delle macchine fotografiche reflex, che usano uno specchio per mostrare l'immagine nel mirino, è che, al momento dello scatto, questo specchio si alza per permettere il fissaggio dell'immagine sull'elemento fotosensibile (pellicola o CCD). Se si guarda nel mirino in quell'istante non si vede nulla. E' stato per questo che, quando ho controllato sul display la foto appena fatta, ho visto a sorpresa una persona che era passata davanti alla tela di cui non mi ero per nulla accorto. |
di Thomas Klann
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Capita che si faccia una foto non tanto per il soggetto che si ha davanti, ma per la composizione dei colori che ci colpisce più dell'oggetto da fotografare. Però succede che, quando si rivede la foto sullo schermo o in stampa, si rimane delusi perché i colori non corrispondono alla realtà che si è goduta. Nei programmi di elaborazione fotografica esiste una dicitura: vitalizza. E' questa la funzione da applicare in casi simili. Una fotografia è composta di due elementi: il bianconero (detto luminanza), ed il colore (crominanza). In questi programmi di post elaborazione c'è un'opzione: livello del colore. Questo interviene su tutta la gamma del colore, sulla crominanza. |
di Thomas Klann
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Foto panoramiche in orizzontale si trovano con facilità, a 120°, 180° e addirittura a 360° gradi. Mentre le panoramiche in verticale sono più rare. Quella qui pubblicata l'ho scattata tenendo la macchina fotografica orizzontale e muovendola verso l'alto nel senso verticale. Ho fatto tre esposizioni, che ho composte in un'unica immagine con un programma di elaborazione fotografica. A voler ottenere questo con un solo scatto sarebbe occorso un obiettivo molto grande (più costoso di un programma di elaborazione!), con il pericolo di ottenere una foto deformata, soprattutto ai lati dove le linee verticali si deformano facilmente. |
di Thomas Klann
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L'inaugurazione di una strada o di un monumento usualmente non comporta chissà che varietà di azione: un drappo che ricopre la targa o la statua, in genere di un colore scuro, al massimo grigio; una persona di rappresentanza fa un discorso e toglie la copertura. In questa foto c'è qualcosa di diverso. L'ho scattata il 6 marzo 2010 quando l' Amministrazione Comunale di Grottaferrata ha voluto dedicare un piccolo parco con una stele alla fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich. E' ripreso il Sindaco di allora, dott. Mauro Ghelfi, mentre toglie la stoffa che copre la pietra. |
23° appuntamento

Venerdì 14 giugno 2013
dalle 19 alle 20 (ora italiana)
(il link sarà sulla home di questo sito pochi minuti prima delle 19)
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Annette Löw -
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