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di Thomas Klann

L'occhio e il cuore

 

Edificio a Berlino - foto di Thomas Klann

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E' famosa una frase di Henri Cartier-Bresson, impareggiabile fotografo francese: “Qualsiasi cosa si realizzi, occorre che ci sia un rapporto tra l'occhio e il cuore. Con un occhio, quello chiuso, ci si guarda dentro , con l'altro, quello aperto, si guarda fuori”.
Dovrebbe essere così quando si scatta una foto e ciò vale specialmente per una foto creativa. Tale potrebbe benissimo diventare anche lo scatto di un paesaggio, di un quartiere della propria città oppure di un fatto che accade, se fotografato sotto la guida di un movente interiore.

Se esso manca, difficilmente riusciremo a comunicare davvero; saremmo in una situazione analoga a quando si parla senza sapere cosa si vuole davvero dire, dove si vuole arrivare.
Ed è peggio ancora se, per farsi capire, si è costretti a spiegare la foto e commentare, perché è ancora più evidente che la foto non è riuscita a passare quella comunicazione che si intendeva veicolare.
La foto a lato vive del contrasto delle forme, quadrate, rettangolari, curve; in bianco e nero, ma non solo.
E' la natura nella sua libertà, che crea forme fantasiose, apparentemente incontrollate.

di Thomas Klann

Un ricordo non usuale

 

Vita a Bangkok - foto di Thomas Klann

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Quando si viaggia e si vorrebbero portare a casa delle foto ricordo, non è detto che occorra mirare a riprendere quei luoghi simbolo che tutti ormai abbiamo in mente pensando a città come Parigi, New York, Bruxelles…
Non sarebbe meglio fare delle foto che possano ricordarci l’atmosfera di quelle città? L’ordine o il disordine, la vivacità, i vestiti variopinti, il traffico disordinato ma che scorre ugualmente. Tante volte sono questi aspetti a colpirci di più.

 La foto che vi mostro l’ho fatta a Bangkok, nelle strade dove si svolge la vita quotidiana e passano pochi turisti. Le persone in strada stanno guardando me che scatto le foto, un po’ meravigliate dai soggetti che fotografavo. Mi guardavano ma poi perdevano interesse al mio esserci e continuavano la loro vita di sempre.
Guardate in alto i 30 o 40 cavi volanti, guardate i mezzi di trasporto: carretti, moto, automobili. Le strade erano strette così ho usato un grandangolo che ha deformato un po’ la foto sui lati dandole una maggiore dinamicità. A rivederla questa foto proprio mi ricorda quel momento a Bangkok.

di Thomas Klann

Leggere attendendo

 

Leggere attendendo - foto di Thomas Klann

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Sto passando allo scanner mie foto e negativi, fatti negli anni '60, per conservarle su supporti digitali. Si nota bene come col tempo le immagini a colori hanno perso in brillantezza, in contrasto e nei toni del rosso. Ciò è dovuto al facile deterioramento dei pigmenti organici del supporto.
Le immagini in bianco e nero invece non subiscono questi danni perché utilizzano superfici di argento ossidato che non incorrono in questi problemi.

 Già in quegli anni non lasciavo mai a casa la macchina fotografica perché 'non si sa mia...'. Infatti ho ritrovato foto possibili solo nell'attimo in cui ho scattato perché l'attimo dopo la scena era cambiata, finita, passata.
E' il caso di questa foto. Mi sono ricordato di come e quando l'avevo scattata. Viaggiavo in metropolitana ed eravamo ad una fermata. Ero in piedi davanti al finestrino quando ho visto questa scena un po' insolita. Mi colpì la sua composizione: tutto era al posto giusto, secondo i miei gusti. Se avessi dovuto montare una scena del genere, magari per sottolineare un 'leggete di più', l'avrei composta giusto così.
Però allora le macchine fotografiche non erano automatiche. Si doveva verificare la sensibilità della pellicola e occorreva regolare l'apertura del diaframma, il tempo di esposizione, la messa a fuoco. Giusto il tempo di far questo velocemente, inquadrare e scattare e subito il treno è ripartito. Tenendo presente che di mezzo c'era il vetro del finestrino, e che non era proprio pulitissimo, la qualità dell'immagine non è poi così male...

di Thomas Klann

Un go-kart in corsa

 

Roma, Un go-kart in corsa - foto di Thomas Klann

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Torno a ribadire che, a mio parere, la TV in 3D ha ancora molta strada da fare per arrivare a darci una visione tridimensionale, magari senza l'ausilio di occhiali e altri accorgimenti. Certo fa sempre piacere guardare immagini in 3D e scoprire fin dove ci si riesce a spingere con questa tecnologia, ma poi quali sono i programmi che possiamo vedere così? Sì c'è qualche PayTV che trasmette delle partite sportive in 3D, ma queste valgono la spesa di mille o duemila euro per una TV?



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di Thomas Klann

Google Earth è molto attento

 

Roma, Fontana di piazza Navona ripresa dall'alto - foto di Thomas Klann

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La foto a lato l'ho fatta anni fa, ma non l'ho mai potuta pubblicare per un motivo semplice: qualcuno con poco senso ecologico aveva buttato dentro la fontana alcuni oggetti di plastica che nell'immagine si vedevano galleggiare. Solo ora, con un ritocco, ho ristabilito l'armonia dell'insieme ed ho reso disponibile l'immagine in rete. Non sono passati tre giorni e l'ho ritrovata inserita nel mappamondo di Google Earth.



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