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di Thomas Klann

C'è del bello anche nella tristezza

Albero spaccato - foto di Thomas Klann

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Sul lago di Albano, sul lato opposto ai palazzi pontifici di Castel Gandolfo, si trova il convento di Palazzolo, l'ex convento dei frati minori osservanti, che ha un'invidiabile vista sul lago. In giornate terse e senza foschia, dall'altitudine di 550 mt dove è situato, si arriva a vedere anche Roma.
Passando in quei luoghi, vidi con grande sorpresa un albero senza foglie, nero, spaccato in due, evidentemente vittima di un fulmine.

In una bellissima giornata di sole e circondato di bellezza com'ero, la mia mente non voleva recepire questo triste quadro. Ma feci ugualmente una foto.
Tornato a casa, davanti al computer ho cercato di trovare, nonostante tutto, qualcosa di bello in quella tristezza.
Giocando con le varie possibilità di elaborazione sono arrivato a questo risultato.
L'immagine, nel formato qui disponibile risulta un po' sacrificata. Sarebbe un soggetto da ingrandire almeno nel formato di 30x40 cm, per svilupparne tutta la bellezza tragica.
Per una miglior comprensione della trasformazione, lascio le due immagini a confronto.
Per chi poi fosse vicino ai Castelli Romani, possedesse un GPS, volesse fare una passeggiata e guardare l'albero in natura, ecco sono le sue coordinate: 41°44' 40,39” N – 12° 41' 24,58” E

di Thomas Klann

Mattina a sorpresa

Cielo infuocato - foto di Thomas Klann

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Era domenica mattina e per sbaglio avevo lasciata la sveglia puntata alle 7. Che fare a quell'ora? Aprendo gli occhi ho visto la stanza tutta illuminata di rosso.

Mi sono messo in piedi per la curiosità ed ho guardato fuori la finestra. Il cielo sembrava di fiamme. Il primo pensiero è andato alla mia macchina fotografica. Poi a come riprendere adeguatamente lo spettacolo.

Come in altri casi, ho deciso di usare la tecnica della multi esposizione, HDR ( High Dynamic Range): una prima foto con l'esposizione giusta, una seconda con un diaframma di una unità più grande, una terza con una unità più piccola.

Questo ha reso possibile rendere il cielo bene illuminato e, in penombra, le case con qualche luce accesa, nonostante la foto fosse in controluce.

Dopo due o tre minuti lo spettacolo era finito. Questa foto esiste grazie alla sveglia errata, parafrasando un proverbio “chi dorme non piglia...'foto'”.

di Thomas Klann

Semplicità di linee

Semplicità di linee - foto di Thomas Klann

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Ormai, in ogni grande magazzino abbondano schermi televisivi in grado di riprodurre immagini in 3D. Occorre usare degli occhiali speciali per goderne l'effetto, ma la tendenza è di riuscire afarne senza. Comunque, ci si deve sempre sedere a 90° o 120°  rispetto allo schermo. E i risultati, a mio avviso, non sono ancora convincenti.
Visto che lo schermo è 2D, la carta è 2D, la pittura è 2D perché intanto non li sfruttiamo così come sono, nella loro capacita? 

Spesso, si dice, che il proprio difetto è anche la propria bellezza.
In questa foto si sfruttano proprio le due dimensioni e la semplicità della linea.
Se guardate i pamphlet delle case che producono macchine fotografiche, essi sfruttano al massimo il 2D. Tutte le fotografie hanno una caratteristica di essenzialità: sono dei soggetti molto chiari, ben stagliati, con sfondi possibilmente mono colore.
Un esempio

di Thomas Klann

Un bel 'remake'

Sulla spiaggia di Alghero - foto diThomas Klann

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Va bene, ammetto di non aver resistito a scattare questa foto durante le vacanze. Questo tipo di soggetto è noto, un soggetto da sogno.
Ma anche qui ho dovuto fare una scelta su cosa far vedere e cosa no. Perché a destra – voi non lo vedete ora – c’erano due persone che parlavano tra loro, i proprietari degli ombrelloni e delle sedie.
All’inizio poi volevo far vedere di più il cielo, dopo ho optato per far vedere di più la spiaggia, perché come osservatore ero sulla spiaggia e vedevo le cose da lì.

Però aveste visto che sporcizia c’era sulla spiaggia! buste, bottiglie, sigarette… davvero una tristezza. Mi son detto: scatta ugualmente la foto, poi la toglierai. Così ho fatto tornando a casa, grazie al mio programma di fotoritocco. Ho accentuato l’illusione agendo sui colori e facendoli più vividi.
Il resto vi assicuro è tutto vero, il mare era proprio pieno di acqua ;-)

di Thomas Klann

Il mondo e i colori

Zinia che nutre un'ape - foto diThomas Klann

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Le stampanti a colori hanno 3 cartucce colore oltre al nero: ciano, magenta e giallo. Sono i cosiddetti 'colori primari sottrattivi'. Sovrapponendoli due a due otteniamo i tre colori primari additivi (rosso, verde, blu) con i quali  siamo in grado di riprodurre la maggior parte dei colori visibili. Così è sugli schermi televisivi ad esempio.

Anche il nostro occhio ha elementi fotosensibili solo a tre colori, oltre al bianco (che si ottiene come unione massima dei tre colori primari additivi) e al nero (unione massima dei tre colori primari sottrattivi).

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