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di Thomas Klann

Inquietudine

Inquietudine: foto di Thomas Klann

(clicca per ingrandire)

Quando mi domandano come si fa una foto, consiglio sempre di scattarla in testa prima che nella macchina fotografica.
Nel corso di una giornata passiamo accanto a migliaia di motivi, di situazioni. Ad un certo punto qualcosa ci colpisce. Lì io mi faccio sempre la domanda: "Perché si è destato il mio interesse?", cerco di analizzarne le motivazioni.

E, visto che la fotografia è comunicazione, mi domando anche: "Come posso far cogliere ad un'altra persona ciò che mi ha colpito?".

Questo mi porta a guardare a quella situazione con altri occhi, più 'universali' in un certo senso, perché so che chi guarda una foto deve farsene una sua idea, che non coincide necessariamente con quella del fotografo.

Nel soggetto della foto sopra mi ha colpito l'inquietudine. Non riscontravo nulla di bello, di giusto, di armonioso in quello che vedevo. Tutto era storto, disordinato, sporco... non diceva 'casa' anche se era una casa.
Nella sua contraddizione però aveva un certo fascino. Così mi sono spiegato la spinta che ho sentito a fermare quell'immagine.